Torna a SIC BlogSIC BlogArchivio → Marzo, 2011

SIC su Bookliners

Segnaliamo la pubblicazione su Bookliners, l'innovativo progetto di lettura condivisa, delle prime tre opere scritte col metodo SIC.

Tramite l'originale sistema di Bookliners è quindi oggi possibile leggere ed esplorare Il Principe, Un viaggio d'affari e Alba di piombo, e soprattutto apporvi le proprie note e condividerle con gli altri utenti.

Li trovate qui: Il PrincipeUn viaggio d'affariAlba di piombo

 

 

Tesina sulla SIC

Segnaliamo con piacere l'exploit della dottoressa Claudia Banchelli, che ha superato oggi l'esame di ammissione all'Ordine dei Giornalisti con una tesina dedicata alla SIC e al Grande Romanzo.

Nota: quando i lavori del romanzo saranno giunti a compimento provvederemo a raccogliere e catalogare tutti i materiali accademici (tesi di laurea, tesi di dottorato e tesine) che sono stati finora dedicati al nostro progetto.

 

Lo stato dei lavori (VII)

Si è concluso oggi l'ottavo giorno del ritiro finale di revisione. Tutti i "to do" pratici emersi dalle indicazioni dei revisori sono stati effettuati.
Siamo adesso alle prese con una revisione completa della punteggiatura, dopo di che non mancherà altro che il fact-check finale e l'ultima rilettura.

 

Lo stato dei lavori (VIII)

Il quinto ritiro di revisione è finito. Il Grande Romanzo SIC è finalmente privo di refusi, errori cronologici, imperfezioni, parti ancora da tradurre in dialetto e problemi di vario genere. Permetteteci quindi di dire che sono stati due anni entusiasmanti, e che anche nel duro e protratto periodo della revisione ci ha confortati il pensiero di aver condiviso un'avventura incredibile con altre 113 persone (sì, tecnicamente il romanzo non è a 200, ma a 230 mani) e la consapevolezza del grande valore del lavoro svolto. Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato al progetto, da chi ha inviato un solo aneddoto o scritto una sola scheda a chi ne ha scritte o composte decine, oltre ai bravissimi revisori il cui apporto è stato decisivo nella fase finale. Come dimostrano l'attenzione accademica che il progetto sta ricevendo e i primi interessamenti della stampa, l'impresa è di quelle senza precedenti. E concedeteci anche un momento per brindare anche al metodo SIC, che al suo quarto anno di vita ha superato la prova più grande, permettendo la realizzazione del primo romanzo a oltre 100 autori della storia della narrativa.

Nei prossimi giorni ultimeremo la bozza (ci sono ancora accorgimenti di impaginazione e piccole scelte da fare, non ultima quella del titolo) e la invieremo agli editori. Al momento siamo impegnati nel – non banale – calcolo delle eventuali royalties, che verranno stabilite in base al numero di schede scritte o composte da ciascuno, oltre che dal tipo di schede.

State con noi. A (molto) presto,
la redazione

 

Il lavoro collettivo, il lavoro individuale, il grande romanzo.

Oggi su Nazione Indiana un articolo sul Grande Romanzo SIC a firma di Jacopo Galimberti, poeta e membro dei fab100 (autori del romanzo medesimo).
A questo indirizzo: http://www.nazioneindiana.com/2011/03/16/seak-sick-sic/

 

Il titolo

Dopo lungo e gravoso ponderare, il titolo di lavorazione scelto per il Grande Romanzo SIC è

In territorio nemico

NB: il bando per proposte di titolo da parte di scrittori, direttori artistici e revisori rimane comunque aperto.

 

Cronologia essenziale SIC

In vista della proposizione di In territorio nemico, altrimenti detto Grande Romanzo SIC, abbiamo preparato una cronologia essenziale del progetto SIC, che potrà essere utile a chi non vuole scorrersi centinaia di pagine di blog archive per scoprire come è nato il metodo prima e il romanzo a 200 mani poi (per gli articoli e le interviste che ci hanno accompagnati in questi quattro anni rimandiamo all'apposita sezione). 


2006

Novembre    Ideazione del metodo SIC

2007
Marzo             Scrittura del racconto #1: Il Principe
12 Maggio      Fiera del Libro di Torino, presentazione del metodo SIC
Giugno            Racconto #2: Un viaggio d’affari
19 Giugno       Presentazione del progetto SIC presso l'Università di Siena, nell’ambito del ciclo di lezioni “Libero Accesso”.

2008
Febbraio    Racconto #3: Alba di piombo
Maggio      Racconto #4: Notturni per ipermercato
3 Giugno    Intervento nel dibattito sul New Italian Epic con il saggio Verso il realismo liquido, pubblicato su Carmilla on line
2 Ottobre    Intervento al convegno “The Italian perspective on metahistorical fiction” all'Institute of Germanic and Romance Studies della University of London, in seguito tradotto e pubblicato col titolo Letteratura come network
Dicembre    Racconto #5: Il sopralluogo (poi pubblicato in Clandestina, Effequ 2010)

2009
Febbraio       Bando per la partecipazione al Grande Romanzo SIC, intervento sul progetto a Fahrenheit.
25 Aprile       Inizio lavori del Grande Romanzo SIC
23 Ottobre    Intervento al seminario “Scrittori all’Arsenale”, promosso dalla Scuola di Dottorato in Scienze della Formazione, della Cognizione e del Linguaggio dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, in seguito riportato nel saggio Solve et coagula

2010
Gennaio        Inizio fase stesura del Grande Romanzo SIC
Settembre     Simplicissimus book farm pubblica in e-book i primi cinque racconti SIC

2011
Febbraio    Partecipazione al volume Rethinking the Historical Novel in Italy, a cura di Margherita Ganeri, Marco Codebò e Sandra Waters (in pubblicazione nel 2012 presso Legenda, London), con il saggio Elective Affinities: Historical Novel and Collective Writing in the telematic age.
20 Marzo    Fine lavori del Grande Romanzo SIC

 

SIC intervista Wu Ming su Anatra all'arancia meccanica

È da poco uscito, per i tipi di Einaudi Stile Libero, Anatra all'arancia meccanica, solido (e consigliatissimo) librone che raccoglie una selezione di racconti del collettivo Wu Ming scritti tra il 2001 e oggi. Quattrocento pagine – citando l'introduzione di Tommaso de Lorenzis – "manesche e facinorose". Abbiamo colto l'occasione per fare qualche domanda ai membri del collettivo.

"Slightly more than expected from a band of novelists": fin dal vostro "pay-off" vi definite romanzieri. Rispetto a questo fatto, cosa rappresenta per voi il racconto? Come vi ci rapportate?

Va detto che almeno due dei "racconti" inclusi in AaAM sono in realtà veri e propri romanzi brevi. Altri autori li avrebbero pubblicati uno per uno, allargando il font per farli sembrare ancora più lunghi e "romanzo-like". Noi invece abbiamo aspettato di poter mettere insieme qualcosa di più ampio. Abbiamo atteso che i vari racconti scritti nel corso degli anni componessero una narrazione-fiume. Certo, è un fiume dal corso tortuoso, che a volte "entra in clandestinità" e si riduce a ruscello, altre volte rallenta e forma una palude, poi, all'improvviso, si gonfia di acqua scura ed esonda, bagna e infanga i piedi anche a gente che vive lontano. Dopo tutto questo, ecco che arriva alla foce e forma un bizzarro estuario, fatto di atolli "intermittenti", precarie lingue di terra... Scusate, stavo delirando. L'ho [risponde WM1 N.d.R.] anche scritto in NIE: "L'allegoria ci scappa da tutte le parti, prot!".
Per noi la forma-racconto (o romanzo breve) è – forse banalmente – una mossa tattica, mentre il romanzo è una mossa strategica. Con un racconto puoi intervenire su un tema in tempi più brevi. Noi per scrivere un romanzo ci mettiamo fino a tre anni, e a volte servono incursioni più rapide.
Inoltre, la forma-racconto è la "palestra d'ardimento" del collettivo. Chi ricorda i fumetti di Alan Ford avrà colto la citazione: la "palestra d'ardimento" è il cortile posteriore del negozio di fiori del gruppo TNT. È dove Grunf, questa specie di meta-reduce ur-fascista di tutte le guerre del Novecento, cerca di addestrare e tenere in forma gli agenti. Noi usiamo i racconti per tenere desti i riflessi del collettivo, per riempire di narrazione le pause del lavoro sui romanzi.

Abbiamo notato che i racconti sono tutti a nome "collettivo", senza distinzioni tra i vari WM (leggendo il libro V.S. vi ha riconosciuto un racconto di WM2, Roccaserena: lui e WM2 presentarono insieme il numero di Argo su cui apparve insieme a un suo racconto, quindi presumiamo che ci siano anche altri racconti firmati da un solo WM o da "sottogruppi"). Quali le ragioni di questa scelta?

Sic! Sicché proprio voi SIC mi fate 'sta domanda un po' sick? Questa cosa un po' mi turba, è... turbante, mi fascia la testa. Un turbante da sikh. Sigh! Non importa chi di noi li abbia scritti: sono tutti racconti del collettivo. Alcuni furono scritti "a staffetta" da tutta la band, altri a quattro mani, altri da tre persone, altri da uno solo, che importa? È sempre Wu Ming. Quella del "mio" e del "tuo" – io-ho-scritto-questo e tu-hai-scritto-quello – è una cancrena, un'oscena messinscena. Il collettivo è über alles. Non ha una sua "mistica", né (siccome mostro spersonalizzante) ci mastica, ma di certo è più della somma delle parti.

Una risposta che ci rende molto felici :). Avete rimesso mano ai testi o sono riprodotti come in originale?

Una lievissima spolverata di editing per gli scritti più antichi, che furono messi on line in tempi brevissimi, "cotti e mangiati", quasi senza rilettura. Abbiamo sostituito poche parole qui e là, tolto una frase o due. Al 99,9% l'antologia presenta i testi come furono proposti all'epoca.

AaAM raccoglie testi prodotti nell'arco di 10 anni. Come è cambiato l'occhio collettivo dei WM sulla realtà in tutto questo tempo?

L'ordine prevalentemente cronologico dei racconti permette di vedere che la nostra prosa si è fatta più visionaria, surreale. Ci sono visioni anche nei testi del 2000-2001, c'è surrealtà, ma è al servizio della parodia, della satira. Più innanzi si va, e più si costeggiano fantasy, fantascienza apocalittica, scenari "metafisici" (nel senso pittorico: De Chirico etc.). Un racconto come Arzèstula è "Savinio meets Ballard e lo scambia per Celati". E poi, i racconti più recenti sono più "dark".

Una cosa che salta all'occhio è, rispetto ai toni più morbidi e sottilmente allegorici dei vostri romanzi, il carattere virulento dei racconti di AaAM, a cominciare dai titoli (Come il guano sui maccheroni, Pantegane e sangue, la title track stessa...) ma anche nello stile più diretto e "politico". Commenti?

Grazie per il "morbidi", non ce l'aveva mai detto nessuno! Diciamo che un romanzo (chessò, Manituana o Altai) è come quelle trappole dei Vietcong che si vedono nei film: è una buca nascosta da un telo coperto d'erba, e sotto c'è una distesa di pali appuntiti. Tu ci cammini sopra e, swuussshhh! Infilz! Arrrggh! Un racconto come L'istituzione-branco, invece, è un tizio che, dal fitto della giungla, ti salta addosso col machete e ti fa a pezzi seduta stante, in modo eclatante, rumoroso, sguaiato, sicuramente poco discreto.

 

L'impresa dei cento

Il Corriere Fiorentino, inserto toscano del Corriere della Sera, ha dedicato un ampio servizio al Grande Romanzo SIC, a firma di Claudia Banchelli.

 

Il cast

Abbiamo calcolato tutti i coefficienti e siamo finalmente in grado di produrre il CAST del Grande Romanzo SIC. Scaricatelo che ne vale la pena... Immaginarlo in fondo a un romanzo fa una certa impressione :)