
Dopo molte ore di studi, letture silenziose e ad alta voce degli aneddoti, dibattiti, riflessioni storiche e narratologiche, possiamo oggi dire di avere un soggetto. I tempi non sono ancora maturi per pubblicarlo, avremo bisogno di altre due sessioni di lavoro da 5-6 ore ciascuna prima di possedere una bozza davvero fruibile. Tuttavia oggi lo scheletro c'è, e lo troviamo francamente entusiasmante. Avremo tre protagonisti, due uomini e una donna, per tre storie parallele e interallacciate, e il teatro sarà l'Italia intera.
In particolare, siamo molto soddisfatti di aver potuto attingere a piene mani dagli aneddoti - e da molti di essi - senza dover "inventare" nulla di sana pianta.
Sarà un romanzo di avventure, ma certo non nel senso frivolo del termine. Vediamo oggi la possibilità di attingere a piene mani dalla storia e contemporaneamente dare vita a un romanzo che si inserisca a pieno titolo nella (buona) narrativa contemporanea, riuscendo a dire molto non solo su quegli anni ma anche su questi, secondo la già annunciata idea di superare le semplificazioni e far venire alla luce una nuova vena mitica dal post-8 settembre.
Nel primo "tabellone" di lavoro avremo una quindicina di personaggi (tra cui i tre protagonisti) e altrettanti luoghi, più alcuni oggetti ed elementi narrativi aggiuntivi (tra cui un aereo e una gallina), per un totale di circa 35-40 schede.
Il meccanismo di autoassegnazione verrà spiegato nel dettaglio all'inizio dei lavori, il 25 aprile.

