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Scritture passate e future

Essendo molto più sul pezzo di noi, a slipperypond hanno già parlato della cosa. Non è affatto facile per molteplicità e complessità ridire ciò di cui si è parlato all'incontro Scrittura Futura al Festival della Creatività, per cui rinuncio quasi del tutto.

Mi limiterò a fare due considerazioni:

  1. Pare che la parola "copyleft", per quanto tutti concordino sul fatto che non è un bollino di qualità, abbia il bizzarro potere di mesmerizzare gli interlocutori. È come se nonostante la molteplicità dei possibili approcci al copyleft, anche i più contraddittori e potenzialmente perfino conflittuali, alla fin fine prevalga il suo potere di ambito "ombrello" sotto cui molti amano ripararsi dalla pioggia e incontrare gli altri riparati. Questo lo trovo positivo, perciò voto a favore di qualsiasi futuro incontro con la parola "copyleft" nel titolo.
  2. Quando si parla di "collaborazione" tra "artisti" (o "operatori culturali"? p o "persone nell'ambito delle più varie attività intellettuali"?) è molto facile parlare della cosa da un punto di vista ristretto (di solito, il proprio ambito di lavoro), ma è molto difficile parlarne in termini più generali, per cui si è costretti ad infinite puntualizzazioni ("nella musica è così", "questo non vale per i libri", ecc...). Mancano insomma delle risposte generali alle domande: "perché si collabora?", "come si collabora?", "chi collabora meglio e chi peggio?". Potremmo lavorarci su.

Colgo infine l'occasione per salutare e ringraziare tutti gli ospiti pervenuti e il pubblico piccolo ma interessato.

 

 

SIC ad Arezzo (III)

Ieri abbiamo passato una giornata lunga e stimolante al festival del Copyleft di Arezzo. Abbiamo cominciato con un evento non SIC (Vanni Santoni ha presentato il suo libro "Personaggi Precari"), per poi far salire sul palco anche Gregorio Magini onde presentare brevemente la SIC e lanciare il workshop. Come da programma abbiamo avuto sei partecipanti (tra loro si segnala un prezioso "infiltrato," la colonna del GruppoScrittura#1 Jacopo Campidori), i quali sotto la direzione artistica dei due fondatori hanno scritto il primo racconto SIC in diretta, un lavoro breve ispirato a "Esercizi di stile" di Queneau, di fatto il centounesimo esercizio di stile, quello in stile SIC. Il workshop è stato un importante banco di prova per il metodo, in quanto c'era da lavorare in "tempo reale," e senza le tipiche mail esplicative della produzione. A conti fatti possiamo dire che l'esperimento è stato un successo, e che lo replicheremo (in forma un po' diversa, per continuare a sperimentare) il 25 ottobre al Festival della Creatività di Firenze. Durante la giornata c'è stata anche l'occasione per incrociarci di nuovo coi Kai Zen, dei quali avevamo conosciuto Aldo alla tavola rotonda milanese di Ippolita, fare due chiacchiere con un'esponente de IQuindici e uno di Vibrisse, e rilasciare infine una bella intervista sulla SIC a Radio Wave. Cogliamo l'occasione per salutare e ringraziare Marco, Leonardo, David e tutti gli altri ragazzi dello staff del festival per la disponibilità e la capacità organizzativa dimostrate.

 

SIC ad Arezzo (II)

Come annunciato, sabato 15 settembre alle 16:45, presso l'Anfiteatro Romano di Arezzo, Vanni Santoni e Gregorio Magini ovvero i fondatori della Scrittura Industriale Collettiva, parleranno della stessa e terranno un piccolo workshop. Anche l'evento delle 16:00, sempre sabato 15, è caldamente consigliato ^^ ... In realtà è consigliatissimo tutto il festival, che si svolgerà da venerdi 14 a domenica 16: ci saranno, tra gli altri, interventi degli amici Kai Zen, reading dei numi tutelari della scrittura collettiva e del copyleft Wu Ming, un sacco di altri autori, uno spazio linux, gli stand delle varie case editrici che promuovono il copyleft, vino&crostini e wireless per tutti. Il programma completo lo trovate qui: http://www.inprospettiva.it/

 

SIC ad Arezzo

Domenica 15 settembre Vanni Santoni, Gregorio Magini e tutti i membri dei Gruppi Scrittura che vorranno unirsi, parleranno di copyleft, creative commons e naturalmente scrittura collettiva al Festival del Copyleft di Arezzo.
Seguirà miniworkshop SIC :)

Presto programma ufficiale.

 

Modus Scrivendi – Resoconto

Siamo tornati dall'incontro Modus Scrivendi, organizzato dal collettivo Ippolita, autore di testi fondamentali quali Open non è free e Luci e ombre di Google, dove abbiamo partecipato a una tavola rotonda molto interessante e potenzialmente feconda che ha coinvolto, oltre a SIC (rappresentata da noi fondatori e da Raputt), alcuni esponenti dei gruppi di scrittura collettiva Kai Zen, Ippolita stesso e Laser, oltre a una ventina di "individui" che non hanno ancora rinnegato il loro nome in favore della scrittura collettiva. La discussione, ben moderata da Karlessi di Ippolita (fiancheggiato da una inflessibile Hanay), si è snodata piuttosto liberamente a partire dall'esposizione della storia e delle pratiche di scrittura collettiva di ognuno dei gruppi. Più che riassumere quanto detto – impresa improba data la durata della discussione e la varietà degli argomenti – cercheremo di formulare alcuni enunciati che ci pare siano emersi dalla semplice esposizione delle diverse storie e pratiche:

  1. Scrivere collettivamente saggi e articoli scientifici è più facile che scrivere romanzi. Prova ne è, Laser ha scritto Il sapere liberato in tre mesi, mentre Kai Zen per La strategia dell'ariete ci ha messo tre anni. Questo ovviamente non significa che la letteratura è più complicata della filosofia della scienza, ma che il tipo di verità che si cerca con un saggio si presta più facilmente a essere perseguita attraverso il dialogo, la discussione, il confronto ecc. rispetto alla verità di tipo estetico cui fa perlopiù riferimento la letteratura. Per quanto riguarda SIC, è proprio la particolarità del discorso estetico che ci ha spinto a ritenere necessaria la fondazione di un metodo.
  2. Gli strumenti tecnici fanno la scrittura collettiva Ossia, non solo la rendono più efficiente, ma ne influenzano anche in modo determinante gli esiti, se non necessariamente nella qualità, sicuramente nello stile. Sull'argomento torneremo di certo in quanto il Grande Romanzo Aperto prevederà l'uso di wiki integrati col metodo SIC "puro."
  3. La scrittura collettiva è (in qualche modo) rivoluzionaria. Questo l'ha detto en passant Karlessi, senza specificare troppo come e perché (anche il documento che aveva preparato a riguardo era molto interessante, speriamo che ce ne invii versione digitale). Alcune idee in proposito ne abbiamo - e ne abbiamo espresse in questa sede - ma lasciamo il punto senza giustificazioni, nella speranza che urti o esalti qualcuno, e lo spinga a discuterne.
  4. I blog non piacciono molto a chi scrive collettivamente (oppure: sparare sui blog è di gran moda) Dopo gli esperimenti entusiasti dei primi anni, il blog come forma di espressione artistica si è abbastanza arenato. I blog di informazione (sia essa giornalistica o culturale) autorevoli e di qualità sono molto rari. I blog personali sono in gran parte noiosi, specie per il lettore "non voyeur." A questo proposito, alcuni hanno sostenuto che la forma blog è passé; altri che manca un sistema efficiente di indicizzazione e aggregazione; altri ancora che evidentemente il blog è una forma che non si presta più di altre a utilizzi letterari, ma che i blogger sono comunque un'enorme risorsa potenziale per la cultura, un vero e proprio esercito di persone che scrivono tutti i santi giorni.
  5. Anche i gruppi di scrittura collettiva hanno problemi con gli editori. L'argomento è stato discusso a lungo in particolare rispetto al ruolo giocato dagli editor delle case editrici (da non confondersi con gli editor SIC). È interessante chiedersi come cambia il rapporto tra editori e scrittori quando gli scrittori sono molti, e se l'unione degli scrittori possa aiutare a riequilibrare la bilancia del potere (contrattuale e culturale) in favore di questi ultimi.

Ci rendiamo conto che un post come questo non rende giustizia alla ricchezza dei temi affrontati, né alla diversità degli spunti utili all'evoluzione di un discorso sulla scrittura collettiva. Perciò invitiamo tutti i presenti a fornire il loro punto di vista, che pubblicheremo qui. Noi ci impegniamo ad approfondire questi cinque punti (Karlessi: purtroppo non siamo riusciti ad attenerci al gioco del 4!) e altro nei prossimi giorni sul SIC Blog e nei forum.

 

Incontro a Milano: Modus Scrivendi

Mercoledì 6 saremo a Milano per un interessante serata dedicata alla scrittura collaborativa:

Mercoledi 6 Giugno ore 19.00
Modus Scrivendi
presso Associazione Culturale X(x)y
Via Bianchi d'espinosa ang. Via Graziano Imperatore
quartiere Niguarda, Milano
MM3 Maciachini + tram 4 fermata Niguarda Centro

Ippolita – Kai Zen – Laser
Una serata dedicata al piacere di scrivere assieme.
una serata che vogliamo confidenziale, lontana dell'idea di presentare i nostri saggi e romanzi come prodotti bell'e finiti. Entreremo perciò nel vivo della scrittura, a cuore aperto sulle tecniche, i metodi, i
software,.. l'editing violento.
Oscillando tra individuo e gruppo, tra fatica e godimento, tra intimità e pubblico, cercheremo di intrufolarci nei retroscena dell'editoria e del concepimento di un ensemble narrativo.
Tra gli ospiti:

SIC Scrittura Industriale Collettiva
Noi!

www.scritturacollettiva.org

Ippolita
Gruppo di ricerca che si occupa di divulgazione scientifica e zone limitrofe. Nel 2005 hanno pubblicato "Open non è free - Comunità digitali tra etica hacker e mercato globale" per Eleuthera edizioni.
Nel 2007 è uscito "Luci e Ombre di Google - Futuro e Passato dell'Industria dei Metadati" per Feltrinelli.

http://ippolita.net

Kai Zen
Gruppo di narratori nato nel 2003. Realizza progetti di scrittura collettiva come romanzi, racconti, articoli, recensioni musicali ed è formato da quattro elementi che vivono sparsi sul territorio italiano.
Hanno pubblicato nel 2005 'Spauracchi' e 'La Potenza di Eymerich' (in collaborazione con Valerio Evangelisti). "La strategia dell'Ariete" è il loro primo romanzo edito da Mondadori.

www.kaizenlab.it

Laser
Acronimo di: Laboratorio Autonomo di Scienza Epistemologia e Ricerca.
Il collettivo è nato all'inizio degli anni Novanta dalle lotte studentesche dell'università La Sapienza di Roma. Hanno pubblicato diversi saggi, l'ultimo dei quali: "Il Sapere Liberato. Open Source e ricerca scientifica" per Feltrinelli.

http://web.archive.org/web/20060508093444www.e-laser.org/

 

Toh, il podcast

Come annunciato, oggi siamo andati a Novaradio. Ringraziamo Serena di Zona D'Ombra, e alleghiamo 40 minuti di audio.

sic_novaradio.mp3

 

Nuove Schede Situazione e altro

Ecco qua due nuove Schede Situazione del Racconto #2:

Varie ed eventuali:

  • Domenica 27 Maggio alle 16 parleremo di SIC su Novaradio. Potrete ascoltarci anche in streaming.
  • Raccontate le vostre esperienze passate e presenti di scrittura collettiva nel forum
 
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