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Il Tratto 2.0

Vi annunciamo con grande piacere la nascita del primo spin-off SIC: il gruppo Il Tratto 2.0 che da qualche giorno sta organizzando, con la guida di Vincenzo Caico e con Facebook come base, la produzione di un racconto col nostro metodo. Come abbiamo più volte ripetuto, il metodo SIC, così come tutti i testi pubblicati su questo sito, è liberamente riproducibile, utilizzabile e modificabile secondo le regole delle Licenze Creative Commons. Noi di SIC non parteciperemo direttamente alla produzione, ma saremo disponibili per il tutoring necessario e metteremo ovviamente a disposizione le infrastrutture del nostro sito. La data di inizio lavori non è ancora definita, ma è sicuramente lontana.

Per l'ormai chilometrica lista di attesa dei racconti ufficiali SIC: tenete duro, manca poco anche per voi!

 

Notte di Agosto: due rinvenimenti

Nel più puro spirito vacanziero, segnalo due interessanti ritrovamenti casuali che non hanno assolutamente niente a che fare con la scrittura collettiva:

  1. Il blog Orwell Diaries che pubblica a partire dal 9 Agosto (2008) le pagine dei diari di George Orwell, scritti appunto a partire dal 9 Agosto (1939) seguendo la loro scadenza originale. Un'ottima idea.
  2. Il sito che pubblicizza il romanzo Special Topics In Calamity Physics della scrittrice statunitense Marisha Pessl che non conosco assolutamente, e che riporto solo perché è incredibilmente carino a vedersi e intrigante da esplorare, quasi come un videogioco, e mi pare un esempio eccezionale di pubblicità di un libro fatta come si deve.

Non c'è altro, buona fine d'Estate.

 

New Italian Epic

New Italian EpicSegnalo per la lettura un saggio di Wu Ming 1 apparso oggi in forma ridotta su La Repubblica, e il cui testo completo è scaricabile dal sito della Wu Ming Foundation.

Wu Ming 1 propone un'originale denominazione per un particolare sottoinsieme della narrativa italiana degli ultimi quindici anni: "nuova narrazione epica italiana", o "New Italian Epic". Questo raggruppamento apparentemente eterogeneo di libri (che vanno dai romanzi degli stessi Wu Ming, a Gomorra di Roberto Saviano, a Hitler di Giuseppe Genna), sarebbe l'anticipazione (il "futuro anteriore") di una nuova narrativa italiana in via di maturazione.

I libri NIE condividerebbero "almeno la metà" di questa serie di caratteristiche:

  1. Rifiuto del tono ironico tipico della narrativa postmoderna degli anni Novanta, in favore di un etos accorato e partecipe.
  2. Particolarità e molteplicità dei punti di vista narrativi all'interno dell'opera, che giungono in molti casi ad adottare lo sguardo di oggetti inanimati e di entità immateriali.
  3. Ricerca di un connubio tra complessità narrativa e leggibilità.
  4. Frequente ricorso a una sorta di "ucronia potenziale", ossia alla narrazione di fatti e momenti storici in cui era presente il germe di un futuro alternativo.
  5. Una sperimentazione e stilistica "dissimulata", che si nasconde cioè sotto una superficie linguistica solo apparentemente "semplice", "chiara" e "diretta".
  6. "Oggetti narrativi non identificati" (UNO). Ossia, molti dei prodotti del NIE non sono romanzi, o meglio, non sono classificabili né come romanzo né come altro tipo di testo, perché sono composti in maniera inestricabile di troppi e troppo diversi tipi, dal saggio alla poesia, dall'inchiesta alla diaristica.
  7. Sono opere transmediali e in qualche modo "collettive". Danno infatti spesso avvio a una serie di spin-off e "riappropriazioni", in una modalità che i Wu Ming associano alla "natura 'disseminata'" dell'epica greca antica.

Il saggio prosegue con un capitolo in cui viene presentato il concetto curioso e interessante di "allegoritmo", che consiste, se ho ben capito, in un'allegoria le cui chiavi interpretative sono legate al contesto di lettura dell'opera, che è per definizione ipotetico e rinnovabile, per cui l'algoritmo allegorico rinnova nel tempo le possibilità interpretative dell'opera, rendendola - come dire - resistente alle intemperie, e quindi candidabile allo statuto di classico.

L'ultimo capitolo è un'invettiva contro l'antropocentrismo, in cui veniamo invitati a considerare il futuro come una catastrofe certa, un'estinzione inevitabile; e a lottare forti di questa consapevolezza contro quanti fanno "di tutto per accelerare il processo di estinzione e renderlo il più doloroso - e il meno dignitoso - possibile".

Scriverò (dopo di voi...) nei commenti delle considerazioni personali sul saggio. Mi limito qui a dire che il coraggio di tentare di mettere ordine nella narrativa contemporanea è di per sé ammirevole, in un periodo in cui lettori scrittori e critici sembrano brancolare in un cieco marasma interpretativo. Quanto poi l'etichetta New Italian Epic sia in grado di reggere alla prova dell'analisi e dell'approfondimento, è da vedere. Ma, per l'appunto, staremo a vedere, e soprattutto a scrivere.

 

Scimmie e Robot

No, non è un articolo sulla scrittura automatica, ma una segnalazione di due siti interessanti:

 

Plotbot (www.plotbot.com): è uno strumento per la scrittura di sceneggiature online. Lo segnalo qui per la possibilità di scrivere collaborativamente con gli altri utenti. Da aggiungere alla lista di Strumenti per la scrittura collaborativa.

 

One Million Monkeys (www.1000000monkeys.com): un'ulteriore variazione sul tema del Milione di pinguini: si possono far crescere storie per ramificazione successiva a partire da un tronco iniziale. Ogni "ramo" può dar luogo fino a tre ramificazioni diverse, e può essere votato. Il risultato è un albero di storie alternative che si diramano all'infinito.

 

L'impressione che si ha è che l'interesse sulla collaborazione online verta in gran parte sulla creazione di strumenti sempre più sofisticati, mentre l'applicazione di tali strumenti rimane confinata in ambiti professionali o ludici. Nel mezzo, come si suol (?) dire, c'è l'arte.

 

Scrittura collettiva su Wired.com

Su Wired.com sono stati pubblicati 12 tra i migliori articoli di Assignment Zero, un esperimento di giornalismo collaborativo.
Uno di questi articoli, alla cui stesura il sottoscritto ha partecipato in infima misura, è intitolato Creative Crowdwriting: The Open Book (Scrittura Creativa di Massa: Il Libro Aperto).
Un'interessante lettura (in inglese), di cui traduco un passo particolarmente importante:

Quando l'obbiettivo della scrittura di massa è produrre un libro tradizionale, la giusta struttura aiuta, e permette a elementi e comportamenti imprevedibili delle masse di sorprendere -- un elemento cruciale del fascino e del successo di un libro collettivo.

 

Scrittura collettiva in diretta

Leggo su booksblog di un'iniziativa di scrittura collettiva "in diretta".
Nell'ambito della manifestazione "MissinGiallo 2007" che si svolge in questi giorni a Castellarquato (Piacenza), sono previsti dei "laboratori di scrittura collettiva di una spy story, sotto gli occhi del pubblico".
Le uniche informazioni sul metodo utilizzato che ho trovato sono: "In ordine alfabetico e con i minuti contati…". A quanto pare gli scrittori saranno 22 e il libro sarà ispirato a 007. Il romanzo sarà pubblicato a puntate sul quotidiano Libertà.

Ancora una volta, come già aveva fatto notare Raputt a Modus Scrivendi, la scrittura collettiva si intreccia misteriosamente col voyeurismo di lettori e scrittori...

 

Tribù: un romanzo collettivo

Coloradonoir, casa editrice specializzata nella pubblicazione di romanzi western noir, ha avviato la produzione di un romanzo collettivo, denominato Tribù, con il classico metodo a "catena di montaggio": per ogni capitolo, ne vengono selezionati quattro tra quelli inviati dagli utenti, che possono a loro volta votare il loro preferito.

 

aNobii: lettura collettiva

Se volete mettere in pubblico la vostra biblioteca, aNobii è la scelta giusta: cercate, classificate, commentate (a tante altre cose) i libri che vi interessano e quelli dei vostri amici.

Un'idea SIC: perché non iniziamo a catalogare i romanzi collettivi? Basta aggiungere una tag "romanzo collettivo" quando si aggiunge un libro al proprio scaffale aNobii.

 

News Corp. e Nokia (eh!?)

Abbiamo aperto il SIC MySpace, fate un salto a perdere un po' di tempo.

Segnaliamo inoltre Tigri di Carta, un'iniziativa di Nokia e Mikado per la creazione collaborativa di un serial-movie in 14 episodi, della durata di 3 minuti ciascuno, girati con telefoni cellulari (chissà di che marca...). La cosa è interessante perché gli episodi saranno girati sulla base delle proposte degli utenti: in pratica, sulla base di una traccia fornita, è possibile scegliere 2 personaggi e inviare una trama di 1800 battute.

Vedremo cosa ne verrà fuori. Per un approccio meno corporate al cinema collaborativo, The Basement Tapes:

"un documentario collaborativo con argomento il diritto d’autore nell’era digitale, creato dall’audience online attraverso il video-sharing, il video remixing, una sceneggiatura online in evoluzione via wiki, ed i video mash-up."

 
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