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GRANDE ROMANZO APERTO SIC - pubblicazione soggetto e avvio fase schede

Col passaggio alla seconda fase (schede personaggio e luogo) dichiariamo ufficialmente aperti i lavori di scrittura del primo romanzo a 400 (446, in realtà) mani della storia della narrativa.
Non staremo qui a dire quanto lavoro sia costato il soggetto, né quanta fiducia abbiamo nella possibilità che ne esca un buon libro: crediamo che tutto questo si possa intuire leggendolo. Nello sviluppare questo scheletro di storia che parte dagli aneddoti e che quest'esercito di oltre duecento scrittori dovrà riempire di carne e anima fino a farne un romanzo, ci siamo attenuti ai seguenti principi: verosimiglianza storica, utilizzo del massimo numero possibile di aneddoti inviati dai partecipanti, coralità, apertura a nuovi sviluppi, possibilità di realizzare un romanzo denso ma di agile lettura. Abbiamo inoltre cercato di impostare il tipo di narrazione più adatta ad essere sviluppata col metodo SIC, in base all'esperienza dei precedenti racconti.

La palla passa ora agli scrittori.

La prima versione del soggetto (per scaricare il pdf clicca qui) include:

  • Una premessa che illustra gli intenti e le ragioni del soggetto.
  • Una sinossi che riassume brevemente gli eventi da narrare nel romanzo.
  • Il soggetto vero e proprio, diviso nei tre filoni narrativi che corrispondono alle vicende dei tre protagonisti.
  • Una lista dei personaggi, organizzata secondo l'appartenenza dei personaggi alle varie linee narrative e secondo la loro importanza.
  • Una lista dei luoghi del romanzo.
  • Una cronologia delle vicende.


Il lavoro sulle schede personaggio e luogo ci impegnerà dal 3 maggio al 15 giugno. A giugno e nella prima metà di luglio lavoreremo a una sceneggiatura dettagliata, che si fonderà sulle schede definitive sviluppate in questa prima fase. Dal 15 luglio al 7 settembre andremo in vacanza. Infine, dall'8 settembre alla fine di dicembre lavoreremo alla stesura collettiva del romanzo.

Per quanto riguarda le schede, come ben sa chi ha già partecipato a opere SIC (o ha letto il manuale), il metodo si basa sul principio secondo cui "tutti scrivono tutto". Ogni scrittore sarà libero di decidere il numero di schede personaggio e luogo da scrivere, secondo preferenze personali e date di consegna, e avrà quindi un proprio calendario dei lavori. Noi direttori artistici raccoglieremo di settimana in settimana le schede individuali e dalla loro composizione distilleremo via via i personaggi e i luoghi definitivi, che costituiranno la fondazione condivisa a cui faremo riferimento in fase di stesura.

L'autoassegnazione sarà del tutto libera, salvo due vincoli:

  1. Il numero minimo di schede che ciascuno scrittore deve scrivere in questo primo mese e mezzo di lavori è due, una personaggio e una luogo. Non ci sono limiti al numero di schede che ciascuno scrittore può scrivere.
  2. Per evitare di avere una folla scrittori sui protagonisti e il vuoto sui luoghi meno interessanti, chi intende autoassegnarsi la scheda personaggi di uno dei protagonisti deve autoassegnarsi anche altre due schede luogo. Questa misura serve anche a indirizzare sui protagonisti gli scrittori più motivati. Un singolo scrittore può scrivere anche tutti e tre i protagonisti, a patto di fare anche almeno altre sei schede luogo.


Il tabellone dei lavori indica per ciascuna scheda personaggio o luogo la data di scadenza e il numero di posti liberi.
Via via che riceveremo le vostre mail di autoassegnazione, aggiorneremo il tabellone. All'inizio seguiremo il semplice principio del "chi prima arriva meglio alloggia", nel caso poi che ci si trovi ad avere tutte le schede piene (cosa che accadrà se tutti si assumeranno un carico di lavoro almeno standard), aggiungeremo "posti liberi" a tutte le schede.

Per avere un'idea di massima riguardo il carico di lavoro, si consideri questa mascherina:

2 schede: minimo
3-4 schede: leggero
5-6 schede: standard
7-8 schede: impegnativo
9+ schede: eroico


Esempi di lavoro:

- lo scrittore Pietro Rossi, che ha poco tempo a disposizione, decide di fare due schede. Dovrà fare una scheda per tipo, così sceglie di lavorare al contrabbandiere (personaggio D) e al percorso Napoli-Caiazzo (luogo 5). Egli dovrà consegnare la scheda del percorso Napoli-Caiazzo l'11 maggio e quella del contrabbandiere il 25 maggio.

- La scrittrice Elena Bianchi intende lavorare con regolarità e sceglie di fare cinque schede. Sceglie di lavorare al molo di Gaeta e la corvetta Gabbiano (luogo 1), al mercato nero di Napoli (luogo 4), alla guida (personaggio E), all'agente dell'OVRA (personaggio Q), e al gappista (personaggio T). Le sue scadenze saranno quindi l'11 maggio per il mercato nero, il 18 maggio per il molo di Gaeta e la corvetta Gabbiano, il 25 maggio per la guida, il 1 giugno per l'agente dell'OVRA e l'8 giugno per il gappista.

- Lo scrittore Enrico Verdi non ha molto tempo ma vuole lavorare a uno dei protagonisti. Dovrà quindi obbligatoriamente lavorare anche a due luoghi. Sceglie quindi di lavorare al sottufficiale (personaggio A), al luogo d'incontro con gli azionisti (luogo 11) e al luogo milanese dell'azione di esecuzione (luogo 29). Le sue scadenze saranno quindi 11 maggio, 18 maggio, 8 giugno.



Ogni scrittore deve inviare entro la mezzanotte del 2 maggio la mail in cui comunica sue quante e quali schede intende lavorare.

 

Su cosa? Perché? Come?

Ovvero: della generazione collettiva degli intenti narrativi

Due giorni fa stavamo rispondendo (collettivamente, grazie a google docs) alle domande di una studentessa alle prese con una tesi sulla scrittura collettiva (colgo l'occasione per farle un caloroso in bocca al lupo). Una delle domande verteva intorno al problema dell'accettazione di contenuti altrui da parte dei membri di un Gruppo Scrittura (ad esempio muovere un personaggio in un ambiente "scritto da un altro").

La risposta, naturale per chi conosce il metodo SIC, é che difficilmente una simile situazione si verifica, dal momento che, a differenza della scrittura collettiva tradizionale del tipo "ognuno un pezzetto," in un lavoro SIC tutti gli elementi narrativi sono scritti da tutti gli autori e quindi tendono ad essere sempre sentiti come "propri" da ogni membro del GS.

La domanda mi ha peró fatto tornare alla mente una questione decisiva, al centro del dibattito fin dalla fondazione del metodo: la generazione collettiva degli intenti narrativi. Mi spiego: un collettivo di scrittura tradizionale, presumibilmente, per prima cosa si trova intorno a un tavolo e decide di cosa scrivere, e magari anche perché e in che modo. Questo in SIC - anche per motivi pratici legati al lancio dei gruppi scrittura e allo scopo innanzitutto sperimentale dei primi racconti - non é mai avvenuto.

Nei lavori finora compiuti, il soggetto é stato scritto dal Direttore Artistico e il GS lo ha "messo in scena," trovando una direzione comune e una visione condivisa (anche a livello tematico) durante i lavori. Sarebbe semplice mettere su un GS e come primo atto incontrarsi e dibattere sul soggetto tutti insieme. Anzi, forse é una cosa da fare, un esperimento per una SIC diversa (SAC - Scrittura Artigianale Collettiva?). Tuttavia la SIC, per la propria stessa natura, deve trovare una modalitá diversa di generazione collettiva degli intenti. In primis perché il metodo deve essere attuabile sempre e comunque, a prescindere da posizioni geografiche, amicali o ideologiche dei vari autori (o magari dalla capacitá di un autore di imporre le proprie idee su quelle degli altri con la forza della dialettica); secondariamente, per evitare che un dibattito iniziale troppo approfondito limiti o annulli quel processo squisitamente SIC (ehm) nel quale gli scrittori trovano una direzione e un sentire sempre piú comuni di scheda definitiva in scheda definitiva.

Le schede soggetto sperimentate nei racconti #6, #7 e #8 sono senz'altro un passo avanti verso intenti piú condivisi. Allo stesso modo, delle schede stile ben impostate (i tentativi fatti finora hanno dato risultati poco importanti) potranno aiutare la generazione collettiva degli intenti. Non si tratta comunque di azioni decisive: come fare di piú? Sto iniziando a gingillarmi con l'idea di un racconto SIC il cui soggetto é scritto col metodo SIC... Troppo frattale?

 
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