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Notte di Agosto: due rinvenimenti

Nel più puro spirito vacanziero, segnalo due interessanti ritrovamenti casuali che non hanno assolutamente niente a che fare con la scrittura collettiva:

  1. Il blog Orwell Diaries che pubblica a partire dal 9 Agosto (2008) le pagine dei diari di George Orwell, scritti appunto a partire dal 9 Agosto (1939) seguendo la loro scadenza originale. Un'ottima idea.
  2. Il sito che pubblicizza il romanzo Special Topics In Calamity Physics della scrittrice statunitense Marisha Pessl che non conosco assolutamente, e che riporto solo perché è incredibilmente carino a vedersi e intrigante da esplorare, quasi come un videogioco, e mi pare un esempio eccezionale di pubblicità di un libro fatta come si deve.

Non c'è altro, buona fine d'Estate.

 

L'Italia censura Pirate Bay

"Violets are blue. Roses are read. We're coming aboard. Prepare to eat lead"

Rapp Scallion

 

La Guardia di Finanza di Bergamo ha bloccato l'accesso dall'Italia al noto sito svedese di ricerca di file condivisi The Pirate Bay.

Poiché molti di voi non lo potranno leggere, riporto qui l'annuncio dato sul loro blog, che è anche un duro attacco contro il governo italiano:

 

Fascist state censors Pirate Bay

We're quite used to fascist countries not allowing freedom of speech. A lot of smaller nations that have dictators decide to block our site since we can help spread information that could be harmful to the dictators.

This time it's Italy. They suffer from a really bad background as one of the IFPIs was formed in Italy during the fascist years and now they have a fascist leader in the country, Silvio Berlusconi. Berlusconi is also the most powerful person in Italian media owning a lot of companies that compete with The Pirate Bay and he would like to stay that way - so one of his lackeys, Giancarlo Mancusi, ordered a shutdown of our domain name and IP in Italy to make it hard to not support Berlusconis empire.

We have had fights previously in Italy, recently with our successful art installation where we had to storm Fortezza in order to get our art done. And as usual, we won. We will also win this time.

We have already changed IP for the website - that makes it work for half the ISPs again. And we want you all to inform your italian friends to switch their DNS to OpenDNS so they can bypass their ISPs filters. This will also let them bypass the other filters installed by the Italian government, as a bonus. And for the meanwhile - http://labaia.org works (La Baia means The Bay in Italian).

And please, everybody should also contact their ISP and tell them that this is not OK and that the ISPs should appeal. We don't want a censored internet! And the war starts here...

 

La settimana scorsa un provvedimento ancora più drastico (il sequestro) è stato preso nei confronti di Colombo-bt. Poiché Colombo è un sito ospitato da server italiani, ha poche possibilità di tornare online, mentre come potete leggere nell'annuncio qui sopra, è piuttosto semplice ovviare al semplice blocco di un sito straniero come Pirate Bay.

La condivisione peer-to-peer ci ha reso tutti culturalmente più ricchi, dandoci la possibilità di accedere a una marea sterminata di contenuti artistici e informativi il cui usufrutto ci sarebbe stato altrimenti precluso. Dobbiamo difendere e diffondere questa pratica che sebbene illegale è ormai endemica e vissuta non solo come normale, ma come legittima. Piuttosto che soffermarsi sui cavilli legali (ne scrive Repubblica.it), è importante fare pressione affinché la condivisione di contenuti protetti da copyright per scopi non commerciali divenga legale. Finché la legislazione in materia di diritto d'autore sarà dettata unicamente dai cartelli nazionali e multinazionali, invece che dai cittadini, la condivisione del sapere continuerà a scivolare, come molti altri ambiti, verso un campo di esercizio autoritario del potere contro i cittadini stessi.

 

Sei note sull'arte (figurativa) collettiva

Abbiamo ricevuto il seguente contributo da Jacopo Galimberti, poeta e amico della SIC. Dopo aver suggerito su questi stessi forum l'idea della poesia collettiva, Galimberti torna a visitarci parlando stavolta dei processi collettivi nelle arti figurative. Gli spunti di riflessione ci paiono molti e significativi, quindi postiamo direttamente qua in homepage/blog.

 

Sei note sull'arte (figurativa) collettiva

1)      L'arte figurativa è sempre sostanzialmente stata collettiva. Affreschi, pale d'altare, un grandissimo numero di capolavori attribuiti convenzionalmente  a un singolo, sono in realtà opera di cantieri. Recentemente lo stesso Giotto è stato descritto come un grande regista. Ad esempio, le tanto decantate faccette di Assisi potrebbero essere state eseguite da ignoti collaboratori con il metodo dei patroni (delle specie di formelle). Ma il discorso è simile un po' per tutti almeno fino all'ottocento: bottega, lavoro d'équipe, artista principale che si concede in misura diseguale (in funzione del committente, etc. ) e che giunge talvolta ad appaltare l'opera, ritoccare un dettaglio e autenticare. Numerose eccezioni ovviamente: Michelangelo, ad esempio, il cui appellativo «divino» non è genericamente elogiativo ma si riferisce proprio al suo lavorare da solo (oltre che al tema della cappella sistina).

2)      Paradossalmente con i gruppi d'artisti, che siano i nazareni i preraffailliti o i surrealisti la realtà cambia in direzione opposta. L'elaborazione delle linee generali è tendenzialmente collettiva, il gruppo costituisce una sorta di piccola comunità che si tutela e si promuove; la realizzazione dell'opera, tuttavia, resta nella maggior parte dei casi compito del singolo.

3)      Sono gli anni '60 il periodo della collettività in arte. Le ragioni ideologiche che spingono verso la cooperazione sono di volta in volta differenti ma accomunate dal desiderio di farla finita con il mito della genialità, magnifica e totale, degli artisti. Lavorare insieme diventa quasi una moda. Si moltiplicano opere a quattro a cinque a trentacinque mani. Tuttavia, rimangono rari i casi in cui dei gruppi, in modo sistematico, firmano insieme i lavori. Possiamo citare: Art & Language qui, Equipo cronica qui, Equipo realidad qui, Gruppo N qui, Les Malassis qui, DDP qui, Spur qui, piu' numerosi casi di murales di gruppo (Salon de mai a Cuba nel '67 qui), di quadri collettivi («Anti Procès», noto anche come «Grande quadro antifascista» qui e qui, «Vivere e lasciare morire: la morte tragica di M. Duchamp» qui), o ancora esperienze pararivoluzionarie come quelle dell' Atelier de Beaux-arts occupato nel '68 a Parigi qui.

4)      Il passaggio successivo si puo' riassumere cosi': la collettività è contro l'individualismo borghese, d'accordo, ma è pur sempre elitista, il pubblico rimane ai margini in posizione passiva. Verso la metà degli anni '70 si ha infatti un vero e proprio boom di artisti che lavorano in partecipazione con non professionisti: nelle città, nei quartieri, in progetti che fanno dell'estetico un strumento di presa di coscienza e di assunzione di responsabilità dalla base.

5)      Per certi versi SIC, intesa come pratica culturale, si iscrive a mio modo di vedere in questo quadro, ancor più ora che si parla di romanzo aperto a 200 mani. Anzi, per certi versi fa dei passi in più, provo a elencarli: c'è un metodo che garantisce (almeno in teoria) la riproducibilità delle esperienza. Quando i fondatori hanno lanciato la cosa non l'hanno legittimata in quanto scrittori che volevano coinvolgere dilettanti, in un certo senso era la base (il non professionista) che prendeva la parola. Rispetto al lavoro spesso parcellare dei murales o delle istallazioni urbane, Sic propone il «Tutti scrivono tutto» che ha con sè uno spirito utopico che il '68 in confronto era roba per moderati.

6)      Rimane però un problema. Negli anni '70 tutto era o doveva diventare politico. La pratica della cooperazione e della partecipazione avevano un senso preciso: democrazia dal basso e comunismo, qualsiasi cosa significasse. Quale il senso della scrittura collettiva oggi?

 

P.S. Bibliografia su richiesta. Se il collegamento intertestuale non porta a pagine in italiano (quasi sempre) è perché non ho trovato di meglio.

 

Gruppo Scrittura estivo (GS#11) - costituito

Senza bisogno di indire un bando, abbiamo costituito il GS per il Racconto #11.

Il Gruppo si cimenterà in un racconto ambientato a Padova, protagonisti tali Anna, Enrico e Paolo... Ebbene sì, è partito il primo esperimento di remake di Racconto SIC (nello specifico, il Racconto#1) con scrittori differenti.

Per chi si fosse perso qualche passaggio, questo gruppo è costituito da scrittori che avevano massima disponibilità di lavoro in agosto. A settembre partiremo con una serie di nuovi GS.

Per ora auguriamo buon lavoro a Federico Flamminio, Claudia Pirina, Gianpaolo Marcolongo, Lorenzo Iervolino, Mauro Pianesi e Simonetta Pedron, ovvero il neonato Gruppo Scrittura #11, e al Direttore Artistico Vanni Santoni.

 

 

la situazione

Dopo fin troppe settimane di relativa inattività, aggiorniamo gli utenti sulla situazione:

- Il Gruppo Scrittura #3 ha consegnato il racconto composto. A breve partiremo con l'editing e la conseguente pubblicazione.

- I Gruppi Scrittura #7 e #8 (gestiti da me e peterpoe) riprenderanno le attività a breve, obiettivo è chiudere i rispettivi racconti entro luglio.

- Il GS #9 sta procedendo con le schede personaggio.

- Il GS #6 è fermo causa impegni del DA, siamo in attesa di notizie.

- Prossimi GS: visto l'incombere dell'estate, l'idea è lanciare un Grupo Scrittura "estivo" (ovvero: composto esclusivamente da scrittori che sanno di poter lavorare regolarmente in luglio e agosto), dopodiché ripartire in gran pompa a settembre con quattro GS.

- Romanzo Aperto: inizia ad essere finalmente anche tempo di Romanzo Aperto, che la SIC è non diciamo adulta ma adolescente sì. Novità tra qualche mese (sì, sarà un grandioso progetto ^_^), per ora affinate la "memoria"...

 

 

il romanzo d'appendice di Ciumeo

Segnaliamo la pubblicazione online delle prime puntate del romanzo d'appendice ideato da Ciumeo.it. QUI.

Gli autori sono Enrico Nencini, già colonna di vari GS e DA del Gruppo #3 (nome in codice: LOST) ed Emiliano Galigani, già scrittore SIC. A loro vanno i nostri migliori auguri, in attesa di poter leggere il suddetto R#3.

 

SIC a Grosseto

Giovedì 19 giugno alle 19:00, nell'ambito della manifestazione "Libero accesso" (presso l'aula magna dell'università di Siena a Grosseto), Gregorio Magini e Vanni Santoni, fondatori SIC,  presenteranno il progetto e i suoi più recenti sviluppi.

 

SIC sulla "New Italian Epic"

M. C. Escher, DewdropSegnaliamo "Verso il realismo liquido", il contributo dei fondatori SIC al dibattito sulla New Italian Epic, contributo che può essere letto su Carmilla Online.

[Nota per i gruppi #7 e #8:] la stesura di questo testo è la ragione della nostra latitanza nella direzione artistica. Promettiamo un pronto rientro nei ranghi. Lo stesso dicasi per il lancio degli agognati gruppi #10 e #11.

 
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