Come si scrive un libro SIC
Questo prontuario è rivolto principalmente agli utenti di questo sito che intendono cimentarsi nell'impresa di scrivere un romanzo o un racconto usando il metodo SIC, ma è utilizzabile da chiunque per trarne spunti e idee per le proprie imprese di scrittura collettiva.
Il testo è da intendersi come un manuale di riferimento rapido, non come un'esposizione approfondita e ragionata del metodo SIC. Perciò le procedure saranno descritte e all'occorrenza chiarite con esempi tratti dalla produzione dei primi racconti SIC (soprattutto “Il Principe” e “Un viaggio d'affari”), ma non saranno necessariamente giustificate. Per una disamina delle considerazioni teoriche e pratiche alla base della forma attuale del metodo, rimandiamo a futuri approfondimenti.
Non è pensabile un metodo di scrittura collettiva che sia universalmente valido per qualsiasi tipo di testo narrativo. La versione del metodo SIC qui presentata è adatta per opere di fiction canoniche, in cui sono presenti una trama e dei personaggi che compiono delle azioni in tempi e luoghi specifici. Il metodo in questa forma è abbastanza flessibile per produrre innumerevoli tipi di testi narrativi, ma non tutti i tipi di testi.
I princìpi alla base del metodo, tuttavia, sono universalmente validi per la scrittura collettiva di romanzi e racconti. Perciò, è compito dei gruppi di scrittura, qualora abbiano intenzioni particolarmente “sperimentali”, ideare le applicazioni di tali princìpi che più si adattano ai loro scopi.
Questa prima fase è da considerarsi una fase di preparazione alla scrittura del testo. Il Gruppo di Scrittura non è ancora costituito, e il lavoro pertanto ricade interamente sulle spalle del Direttore Artistico. Questa figura peculiare del metodo SIC è parzialmente assimilabile a quella del regista nel cinema; il Direttore Artistico infatti:
Il metodo SIC è utilizzabile per scrivere romanzi e racconti. Quale che sia la scelta, prima di cominciare a lavorare al testo, è necessario che il Direttore Artistico scriva un soggetto. La prima versione del soggetto conterrà:
Il Direttore Artistico dovrà aggiornare il soggetto tutte le volte che dalle Schede (vedi 3 – Schede) emergeranno degli elementi fondamentali per la storia.
Il riassunto della trama può anche essere molto breve. Il Direttore Artistico deve sempre evitare di limitare troppo la creatività degli scrittori costringendoli ad attenersi ad indicazioni troppo dettagliate. In generale, il Direttore Artistico non deve dirigere gli scrittori laddove il lavoro di gruppo dà loro maggiore possibilità di tirare fuori una buona idea rispetto al lavoro individuale del Direttore Artistico. È infine utile indicare bene in evidenza all’inizio della Sinossi il luogo e il tempo della narrazione (a meno che il Direttore Artistico non reputi più utile farli scegliere agli scrittori).
Questa è la prima versione della trama di “Il Principe”. Come si vede, le indicazioni sulla storia sono molto scarne.
Paolo e Anna si conoscono alla COOP. Escono insieme cercando di convincersi di amarsi. Paolo si innamora in modo possessivo, mentre Anna dopo un'iniziale infatuazione è sempre meno convinta. In breve le loro rispettive nevrosi li allontanano, finché Anna non trova un altro uomo in un vecchio conoscente, Enrico, un commesso in un alimentari vicino casa di Anna. L'entrata in scena di Enrico scatena la furia sopita di Paolo, che si chiede se davvero è in grado di uccidere, e se davvero Anna meriti un simile gesto. Alla fine è Paolo ad essere ucciso da Enrico.
Anche i personaggi, inizialmente, sono appena tratteggiati. Di solito è sufficiente limitarsi a uno o due elementi qualificanti, tali da fornire dei minimi punti di riferimento agli scrittori per la compilazione delle Schede Personaggio (vedi 3 – Schede).
Queste sono le indicazioni sui personaggi date nella prima versione del soggetto di “Un viaggio d’affari”.
In un film una scaletta è una descrizione scena per scena della storia. Ora, poiché non è compito del Direttore Artistico scendere nei dettagli delle singole scene di un testo, nel metodo SIC la scaletta è la semplice suddivisione numerata del soggetto in scene o Situazioni (vedi 4.1 – Schede Situazione). Non è necessario la scaletta sia già pronta in fase di pre-produzione: l’importante è che giunti all’ultima versione del soggetto, quella che precede immediatamente la fase di Stesura (vedi 4 – Stesura), la scaletta sia completa e comprenda tutte le Situazioni del testo.
Questa è la scaletta della versione definitiva del soggetto di “Il Principe”.
Attraverso le Note di Produzione il Direttore Artistico fornisce alcune linee guida generali a cui gli scrittori dovranno attenersi. Le indicazioni possono essere di carattere strutturale (Es.: “Il romanzo è diviso in 12 capitoli”), di carattere stilistico (Es.: “Predomineranno metafore meteorologiche”), di carattere editoriale (Es.: “Il romanzo è rivolto a un pubblico colto e raffinato”), di carattere metodologico (Es.: “Decideremo chi è l’assassino solamente dopo la creazione di tutte le Schede Personaggio”), o altro (il Direttore Artistico può usare le Note di Produzione anche per comunicare la propria personale visione del testo. Es.: “Il racconto sarà pieno di luci e di ombre, ma senza sfumature...”).
Alcune di queste linee guida saranno quasi sempre presenti, come ad esempio il genere narrativo, la lunghezza del testo, la persona e il tempo della narrazione. Ma non ci sono veramente limitazioni: sarà il buon giudizio del Direttore Artistico in ogni singolo caso a determinare le direzioni verso cui è opportuno dirigere l’attenzione degli scrittori.
Queste sono le note di produzione relative alla prima versione del soggetto di “Un viaggio d’affari”.
Le risorse bibliografiche sono uno strumento particolarmente potente a disposizione del Direttore Artistico per indirizzare il lavoro degli scrittori. Possono essere risorse che dettagliano ambientazioni presenti nella storia, o possono anche essere dei libri che il Direttore Artistico ritiene punti di riferimento fondamentali rispetto al testo in produzione.
Nel soggetto di “Un viaggio d’affari”, racconto ambientato prevalentemente in un treno sulla tratta Charlotte – New York, erano presenti questi due link a risorse informative sui treni del North Carolina.
http://en.wikipedia.org/wiki/Charlotte,_North_Carolina
http://www.amtrak.com/images/maps/carolinianpiedmont.htm
In alcuni casi può essere necessario costituire un Gruppo di Ricerca per documentare tutti gli scrittori su alcuni aspetti fondamentali di un testo in produzione. Ad esempio, se si vuole scrivere un romanzo storico, il Gruppo Ricerca si occuperà di produrre un dossier riguardante il periodo storico in esame.
Nella prima versione del soggetto del Racconto SIC #3, ambientato nella mensa di una prigione, si istituisce un Gruppo Ricerca.
Ricerca. In fase di pre-produzione, è richiesta la preparazione di un piccolo dossier riguardante le procedure con cui si svolgono i pasti serali in un carcere italiano (orari, tempi e modi di permanenza e consumo, presenza delle guardie, ecc), di preferenza se riferito alle regole vigenti a San Vittore.
La documentazione è utile anche per evitare errori: la prima cosa di cui si è accorto il Gruppo Ricerca del Racconto SIC #3, è che nel carcere di San Vittore i pasti non sono serviti a mensa, ma distribuiti nelle celle.
In concomitanza o subito dopo la prima stesura del soggetto, il Direttore Artistico si occupa della formazione di un Gruppo di Scrittura. Il gruppo sarà composto da 4 o più Scrittori ed eventualmente anche da alcuni Ricercatori e Editor. La quantità di scrittori necessari è da commisurarsi alla complessità e alla lunghezza del testo. Bisogna tenere conto del fatto che il Direttore Artistico avrà difficoltà a gestire il materiale prodotto da più di 10 scrittori, per cui si dovrà evitare di superare quel numero a meno che non si abbia a disposizione una piattaforma web per gestire un'ulteriore divisione del lavoro tra diversi sottogruppi di scrittori.
Nella scelta degli scrittori è utile tener conto delle capacità e degli stili personali di ognuno, in modo da poter disporre dell'intera gamma di registri di scrittura necessari alla produzione del testo.
Non bisogna dimenticare infine che la qualità del risultato finale dipenderà anche dal valore dei singoli scrittori: sarà quindi necessario per il Direttore Artistico leggere i romanzi e i racconti individuali degli scrittori che intende arruolare.
Se si vuole scrivere un libro ambientato a Roma, sarà utile avere scrittori che conoscono la città.
Uno scrittore dallo stile aulico e poetico potrebbe essere difficilmente integrabile nella produzione di un romanzo d'azione.
Una volta pronti il soggetto e il Gruppo di Scrittura, si entra nel vivo della produzione del testo. Il metodo SIC prevede che la scrittura sia divisa in diverse parti, ognuna rappresentata da un tipo di Scheda. Le schede sono dei documenti formati da un’intestazione comprendente i dati forniti dal Direttore Artistico, e da una serie di sezioni titolate che devono essere compilate dagli scrittori.
È bene sottolineare da subito che tutti gli scrittori compilano tutte le schede, indipendentemente gli uni dagli altri: questo è uno degli assunti fondamentali del metodo SIC.
Ci sono vari tipi di schede, di cui alcuni tipi verranno utilizzati sempre, e altri verranno utilizzati solo in certi tipi di testi. I tipi di scheda fondamentali sono:
Scheda...
Per la produzione di un racconto semplice di solito è sufficiente l’uso dei tipi: Personaggio, Locazione, Stile, Situazione. Per un romanzo invece sarà normalmente necessario far uso di tutti i tipi di schede.
Con questi tipi di schede è possibile scrivere storie anche complesse: nulla toglie tuttavia che per un determinato tipo di storia sia necessario ideare una scheda particolare. Ad esempio, una storia in cui gli oggetti hanno un ruolo molto importante potrebbe prevedere delle Schede Oggetto. Per questo motivo, il sistema di scrittura SIC sul sito prevede la possibilità di assegnare delle generiche “Schede di altro tipo”.
Ogni Scheda fa riferimento a un elemento del soggetto. Pertanto, sarà compito del Direttore Artistico estrarre in modo appropriato i diversi elementi dal soggetto per far sì che tutti quelli importanti trovino una loro adeguata descrizione nelle schede. Non tutti gli elementi del soggetto tuttavia hanno importanza sufficiente da meritarsi una loro scheda.
Supponiamo di lavorare a un romanzo in cui a un certo punto il protagonista conosce durante un viaggio in aereo una donna affascinante, la quale diverrà in seguito la sua amante. Il soggetto prevede una scena in cui i due, seduti accanto, fanno conoscenza. Questa scena sarà descritta in una Scheda Situazione. Dato che il personaggio non è una semplice comparsa, sarà descritto in un’apposita Scheda Personaggio. Tuttavia, non ci sarà probabilmente alcuna necessità di una Scheda Locazione che descriva l'aeroplano.
Il Direttore Artistico procede così ad assegnare le schede agli scrittori. Le schede non vengono assegnate tutte insieme, ma a tranche. Le tranche possono prevedere un numero variabile di schede, a seconda della loro lunghezza e complessità, ma di solito comprendono fra le 2 e le 6 schede.
Una tranche deve essere tassativamente fissata con una data di scadenza (di solito tra i 4 e i 7 giorni dall’assegnazione), in modo da mantenere il ritmo di produzione.
Un racconto di media lunghezza e complessità prevede la creazione di 15-20 schede, e quindi di 3-6 tranche di lavoro. Un romanzo ne richiederà almeno il triplo.
Questa è la Scheda Personaggio di John Jerome Rose, dal racconto “Un viaggio d’affari”, consegnata assieme ad altre 2 (Ernest Goodbowers, Eveline Goodbowers) dai Direttori Artistici agli scrittori il 26 Marzo 2007, con scadenza il 30 Marzo. Nota: l'intestazione sul sito è considerata parte delle Note Di Produzione, mentre le sezioni sono denominate "svolgimento".
[intestazione]
Nome del personaggio: JOHN JEROME ROSE
Rango: PROTAGONISTA
Note della produzione: (dal soggetto) John Jerome Rose, quarant’anni, è il direttore amministrativo della Carolina Packaging, un’azienda di Charlotte (NC) che produce scatole di cartone. L’azienda appartiene al suocero, Ernest Goodbowers. Ha una moglie, Eveline, e una figlia, Lindsay.
[sezioni]
Descrizione fisica
Biografia
Tratti psicologici
Altre specificità (passioni, fisse, modi di fare, ecc.)
Trivia (curiosità e aneddotica che non rientrano nelle categorie soprastanti)
Il Direttore Artistico sceglie liberamente le sezioni delle schede che assegna. Tuttavia, ogni tipo di scheda ha delle sezioni che appariranno quasi in ogni caso. Ad esempio, quasi tutte le schede del tipo “Personaggio” comprenderanno una sezione “Aspetto fisico”. Il metodo SIC qui descritto prevede delle sezioni di base che corrispondo all’incirca a quelle usate nei primi tre racconti, nel primo romanzo, e nel primo Romanzo Aperto. Consultare le schede pubblicate sul sito per approfondimenti.
Quali schede sia opportuno assegnare agli scrittori in una determinata tranche, è scelta che il Direttore Artistico deve prendere sulla base di considerazioni particolari sul testo in produzione. Nel metodo SIC base l’ordine di assegnazione è quello della lista all'inizio di questo capitolo. Le Schede Personaggio dei protagonisti vengono quasi sempre assegnate per prime, e le Schede Situazione obbligatoriamente per ultime (questo perché le Schede Situazione sono differenti dalle altre, in quanto segnano il passaggio alla fase di Stesura vera e propria.
Una tranche può ovviamente comprendere anche un misto di schede di tipo differente.
Una volta ricevute le schede da compilare, ogni scrittore lavora per compilarle entro la data fissata. Una volta finita la tranche, ogni scrittore riconsegna al Direttore Artistico le schede compilate. Esempio 3.3.a Questa è la Scheda Personaggio di John Jerome Rose compilata da Umberto Grigolini (Raputt) per il racconto “Un viaggio d’affari”.
[l’intestazione è uguale alla scheda vuota ancora da compilare]
Una volta ricevute tutte le schede compilate, il Direttore Artistico procede alla composizione di ogni gruppo di schede individuali (per chiarezza: un gruppo di schede individuali è formato, ad esempio, da tutte le Schede Locazione “Ippodromo di Roma” nelle diverse versioni compilate dai diversi scrittori). La composizione è un processo mediante il quale il Direttore Artistico estrae dalle schede individuali le parti migliori e più utili, per poi riorganizzarle in forma organica in una Scheda Definitiva.
I criteri utilizzati dal Direttore Artistico per scegliere le parti migliori possono essere diversi, ma di solito rientrano nei seguenti:
Il criterio generale che il Direttore Artistico dovrebbe seguire è di scegliere le parti che eguagliano o superano le sue aspettative globali rispetto al testo che ha in mente, e scartare le parti che le deludono.
Non esistono tuttavia criteri più dettagliati sulla base dei quali il Direttore Artistico può operare la composizione: per quanto non aggiunga niente di importante a quanto scritto dagli scrittori, il suo è pur sempre un lavoro d’invenzione e d’ingegno, e in quanto tale, difficilmente regolabile.
La composizione può essere facilitata dall’utilizzo di alcune convenzioni grafiche: il testo sottolineato in verde è accettato, mentre quello barrato in rosso è rifiutato.
La scheda risultante dalla composizione di diverse Schede Individuali è denominata Scheda Definitiva. Questa scheda verrà inviata agli scrittori che dovranno leggerla e tenerne conto nelle tranche successive, dato che essa rappresenta a tutti gli effetti un’estensione del soggetto.
Questa è la Scheda Personaggio Definitiva di John Jerome Rose per il racconto “Un viaggio d’affari”.
[l’intestazione è uguale alla scheda vuota ancora da compilare e alle schede compilate]
Il Direttore Artistico deve sempre ricordare di aggiornare il soggetto dopo ogni tranche.
La Scheda Stile merita un discorso a parte. La sua funzione è di rendere gli scrittori più consapevoli degli elementi stilistici che hanno utilizzato nella compilazione delle schede precedenti, e di guidarli verso uno stile più omogeneo e rispondente alle aspettative del Direttore Artistico. In un certo senso, la Scheda Stile svolge anche una funzione di arricchimento e completamento delle Note di Produzione del Soggetto in vista della fase di Stesura. Naturalmente non è pensabile (né in effetti desiderabile) ridurre significativamente né tantomeno eliminare le differenze stilistiche degli scrittori: l’omogeneità stilistica del testo sarà garantita perlopiù dall’Editing finale (vedi 5.2 – Editing). Tuttavia, se gli scrittori hanno dei punti di riferimento stilistici condivisi, come ad esempio l’uso di un certo registro linguistico, sarà più probabile che in fase di stesura si creino sinergie positive tra le diverse Schede Situazione.
Terminata la fase di creazione delle Schede, gli scrittori hanno a disposizione tutti gli elementi che gli servono per intraprendere la stesura vera e propria del testo. Anche la stesura avviene con l’uso di schede (le Schede Situazione), tuttavia c’è una differenza fondamentale tra le Schede Situazione e le altre: gli scrittori devono scriverle in forma letteraria. Infatti è dalla composizione delle Schede Situazione che si ottiene la forma grezza del testo, pronta per la post-produzione.
Le Schede Situazione hanno una sola sezione, lo Svolgimento (più eventualmente una sezione Note se si vuole permettere agli scrittori di sviluppare propri spunti narrativi in direzioni impreviste). Il Direttore Artistico le estrae dalla Scaletta del soggetto. Ogni Situazione deve rappresentare un punto della scaletta. Non è necessario che le Schede Situazione siano create nello stesso ordine della scaletta, perché potrebbe essere utile scriverle in altro ordine.
Questa è la Scheda Situazione #6 da compilare per “Il Principe”.
[intestazione]
Situazione: (s6) Anna e Enrico si frequentano
Rango: Secondario
Tipologia: Processo o aneddotica
Personaggi: Anna, Enrico
Locazione: a piacere
Note della produzione: definire anche l’attuale rapporto di Anna con Paolo, che non può essere di assoluta rottura dal momento che in (s7) Paolo sostanzialmente le monitora la casa.
Dal Soggetto: Anna ed Enrico cominciano una storia clandestina.
[sezioni]
Svolgimento
Note
Questa è la Scheda Situazione #6 compilata da Enrico Nencini (Ciumeo) per “Il Principe”.
Questa è la Scheda Situazione #6 Definitiva per “Il Principe”.
Nella stesura di un romanzo giallo, il Direttore Artistico potrebbe decidere di assegnare per prima agli scrittori l’ultima Situazione, quella in cui si scopre l’assassino, in modo da fissarla una volta per tutte e dirigere l’attenzione nelle altre situazioni sui meccanismi narrativi piuttosto che sulla trama.
Quando tutte le Schede Situazione sono state completate, il testo può passare in fase di Post-produzione. Gli scrittori hanno esaurito il loro compito, e di nuovo il Direttore Artistico si trova a lavorare da solo, o tuttalpiù si avvale dell’ausilio di uno o più Editor.
Il primo momento della Post-produzione è il Montaggio. Nella sua versione più semplice, il Montaggio non è che la ricomposizione sequenziale di tutte le Schede Situazione in un unico testo. Tuttavia, non si deve necessariamente trattare le Schede Situazione come dei blocchi rigidi: può essere utile rimontarne alcune parti in ordine non sequenziale. Il Direttore Artistico dovrebbe prestare particolare attenzione a passaggi tra le diverse schede o parti di schede rimontate, perché spesso presentano dei salti stilistici.
Il Direttore Artistico può anche liberamente attingere da tutti i tipi di schede delle parti e degli elementi che ritiene fondamentali e che sono stati omessi dagli scrittori in fase di stesura. È comunque importante ricordare sempre che il Direttore Artistico deve aggiungere il meno possibile a quanto già scritto, limitandosi a modificare e a integrare solo dove è strettamente necessario.
L’ultima fase è l’editing, che deve essere operato trattando il testo come un romanzo o un racconto normale. Per questo, non è necessario che a farlo sia il Direttore Artistico, che anzi a questo punto rischia di aver perso l’oggettività di sguardo necessaria. In molti casi, degli editor esterni potranno fare un lavoro migliore.