Una volta pronti il soggetto e il Gruppo di Scrittura, si entra nel vivo della produzione del testo. Il metodo SIC prevede che la scrittura sia divisa in diverse parti, ognuna rappresentata da un tipo di Scheda. Le schede sono dei documenti formati da un’intestazione comprendente i dati forniti dal Direttore Artistico, e da una serie di sezioni titolate che devono essere compilate dagli scrittori.
È bene sottolineare da subito che tutti gli scrittori compilano tutte le schede, indipendentemente gli uni dagli altri: questo è uno degli assunti fondamentali del metodo SIC.
Ci sono vari tipi di schede, di cui alcuni tipi verranno utilizzati sempre, e altri verranno utilizzati solo in certi tipi di testi. I tipi di scheda fondamentali sono:
Scheda...
- Personaggio
- Relazionale (descrive rapporti tra personaggi)
- Locazione
- Ambientazione (una o più locazioni abitate da personaggi)
- Oggetto
- Approfondimento (di temi fondamentali del testo)
- Stile
- Situazione
Per la produzione di un racconto semplice di solito è sufficiente l’uso dei tipi: Personaggio, Locazione, Stile, Situazione. Per un romanzo invece sarà normalmente necessario far uso di tutti i tipi di schede.
Con questi tipi di schede è possibile scrivere storie anche complesse: nulla toglie tuttavia che per un determinato tipo di storia sia necessario ideare una scheda particolare. Ad esempio, una storia in cui gli oggetti hanno un ruolo molto importante potrebbe prevedere delle Schede Oggetto. Per questo motivo, il sistema di scrittura SIC sul sito prevede la possibilità di assegnare delle generiche “Schede di altro tipo”.
3.1 – Estrazione
Ogni Scheda fa riferimento a un elemento del soggetto. Pertanto, sarà compito del Direttore Artistico estrarre in modo appropriato i diversi elementi dal soggetto per far sì che tutti quelli importanti trovino una loro adeguata descrizione nelle schede. Non tutti gli elementi del soggetto tuttavia hanno importanza sufficiente da meritarsi una loro scheda.
Esempio 3.1.a
Supponiamo di lavorare a un romanzo in cui a un certo punto il protagonista conosce durante un viaggio in aereo una donna affascinante, la quale diverrà in seguito la sua amante. Il soggetto prevede una scena in cui i due, seduti accanto, fanno conoscenza. Questa scena sarà descritta in una Scheda Situazione. Dato che il personaggio non è una semplice comparsa, sarà descritto in un’apposita Scheda Personaggio. Tuttavia, non ci sarà probabilmente alcuna necessità di una Scheda Locazione che descriva l'aeroplano.
3.2 – Assegnazione
Il Direttore Artistico procede così ad assegnare le schede agli scrittori. Le schede non vengono assegnate tutte insieme, ma a tranche. Le tranche possono prevedere un numero variabile di schede, a seconda della loro lunghezza e complessità, ma di solito comprendono fra le 2 e le 6 schede.
Una tranche deve essere tassativamente fissata con una data di scadenza (di solito tra i 4 e i 7 giorni dall’assegnazione), in modo da mantenere il ritmo di produzione.
Un racconto di media lunghezza e complessità prevede la creazione di 15-20 schede, e quindi di 3-6 tranche di lavoro. Un romanzo ne richiederà almeno il triplo.
Esempio 3.2.a
Questa è la Scheda Personaggio di John Jerome Rose, dal racconto “Un viaggio d’affari”, consegnata assieme ad altre 2 (Ernest Goodbowers, Eveline Goodbowers) dai Direttori Artistici agli scrittori il 26 Marzo 2007, con scadenza il 30 Marzo. Nota: l'intestazione sul sito è considerata parte delle Note Di Produzione, mentre le sezioni sono denominate "svolgimento".
[intestazione]
Nome del personaggio: JOHN JEROME ROSE
Rango: PROTAGONISTA
Note della produzione: (dal soggetto) John Jerome Rose, quarant’anni, è il direttore amministrativo della Carolina Packaging, un’azienda di Charlotte (NC) che produce scatole di cartone. L’azienda appartiene al suocero, Ernest Goodbowers. Ha una moglie, Eveline, e una figlia, Lindsay.
[sezioni]
Descrizione fisica
Biografia
Tratti psicologici
Altre specificità (passioni, fisse, modi di fare, ecc.)
Trivia (curiosità e aneddotica che non rientrano nelle categorie soprastanti)
3.2.1 – Sezioni delle schede
Il Direttore Artistico sceglie liberamente le sezioni delle schede che assegna. Tuttavia, ogni tipo di scheda ha delle sezioni che appariranno quasi in ogni caso. Ad esempio, quasi tutte le schede del tipo “Personaggio” comprenderanno una sezione “Aspetto fisico”. Il metodo SIC qui descritto prevede delle sezioni di base che corrispondo all’incirca a quelle usate nei primi tre racconti, nel primo romanzo, e nel primo Romanzo Aperto. Consultare le schede pubblicate sul sito per approfondimenti.
3.2.2 – Scelta delle schede da assegnare
Quali schede sia opportuno assegnare agli scrittori in una determinata tranche, è scelta che il Direttore Artistico deve prendere sulla base di considerazioni particolari sul testo in produzione. Nel metodo SIC base l’ordine di assegnazione è quello della lista all'inizio di questo capitolo. Le Schede Personaggio dei protagonisti vengono quasi sempre assegnate per prime, e le Schede Situazione obbligatoriamente per ultime (questo perché le Schede Situazione sono differenti dalle altre, in quanto segnano il passaggio alla fase di Stesura vera e propria.
Una tranche può ovviamente comprendere anche un misto di schede di tipo differente.
3.3 – Compilazione
Una volta ricevute le schede da compilare, ogni scrittore lavora per compilarle entro la data fissata. Una volta finita la tranche, ogni scrittore riconsegna al Direttore Artistico le schede compilate. Esempio 3.3.a Questa è la Scheda Personaggio di John Jerome Rose compilata da Umberto Grigolini (Raputt) per il racconto “Un viaggio d’affari”.
[l’intestazione è uguale alla scheda vuota ancora da compilare]
3.4 – Composizione
Una volta ricevute tutte le schede compilate, il Direttore Artistico procede alla composizione di ogni gruppo di schede individuali (per chiarezza: un gruppo di schede individuali è formato, ad esempio, da tutte le Schede Locazione “Ippodromo di Roma” nelle diverse versioni compilate dai diversi scrittori). La composizione è un processo mediante il quale il Direttore Artistico estrae dalle schede individuali le parti migliori e più utili, per poi riorganizzarle in forma organica in una Scheda Definitiva.
I criteri utilizzati dal Direttore Artistico per scegliere le parti migliori possono essere diversi, ma di solito rientrano nei seguenti:
- Parti scritte meglio.
- Elementi più utili ai fini dello svolgimento della storia.
- Parti che meglio si legano ad altre parti (nella stessa o in altre schede).
- Elementi che danno maggiore profondità simbolica alla storia.
- Elementi che si ritrovano in più di una scheda di diversi scrittori.
Il criterio generale che il Direttore Artistico dovrebbe seguire è di scegliere le parti che eguagliano o superano le sue aspettative globali rispetto al testo che ha in mente, e scartare le parti che le deludono.
Non esistono tuttavia criteri più dettagliati sulla base dei quali il Direttore Artistico può operare la composizione: per quanto non aggiunga niente di importante a quanto scritto dagli scrittori, il suo è pur sempre un lavoro d’invenzione e d’ingegno, e in quanto tale, difficilmente regolabile.
La composizione può essere facilitata dall’utilizzo di alcune convenzioni grafiche: il testo sottolineato in verde è accettato, mentre quello barrato in rosso è rifiutato.
La scheda risultante dalla composizione di diverse Schede Individuali è denominata Scheda Definitiva. Questa scheda verrà inviata agli scrittori che dovranno leggerla e tenerne conto nelle tranche successive, dato che essa rappresenta a tutti gli effetti un’estensione del soggetto.
Esempio 3.4.a
Questa è la Scheda Personaggio Definitiva di John Jerome Rose per il racconto “Un viaggio d’affari”.
[l’intestazione è uguale alla scheda vuota ancora da compilare e alle schede compilate]
3.5 – Ripetere i punti 3.1-3.4 per tutti i tipi di Schede
Il Direttore Artistico deve sempre ricordare di aggiornare il soggetto dopo ogni tranche.
3.6 – Scheda Stile
La Scheda Stile merita un discorso a parte. La sua funzione è di rendere gli scrittori più consapevoli degli elementi stilistici che hanno utilizzato nella compilazione delle schede precedenti, e di guidarli verso uno stile più omogeneo e rispondente alle aspettative del Direttore Artistico. In un certo senso, la Scheda Stile svolge anche una funzione di arricchimento e completamento delle Note di Produzione del Soggetto in vista della fase di Stesura. Naturalmente non è pensabile (né in effetti desiderabile) ridurre significativamente né tantomeno eliminare le differenze stilistiche degli scrittori: l’omogeneità stilistica del testo sarà garantita perlopiù dall’Editing finale (vedi 5.2 – Editing). Tuttavia, se gli scrittori hanno dei punti di riferimento stilistici condivisi, come ad esempio l’uso di un certo registro linguistico, sarà più probabile che in fase di stesura si creino sinergie positive tra le diverse Schede Situazione.

