Torna a SIC ForumGrande Romanzo Aperto SIC → Scheda definitiva L35: alcune considerazioni...

 

Salve a tutti; cercherò di essere breve :-))
 Relativamente alla scheda luogo definitiva Cascinale (L35) restituisco ai DA e agli scrittori alcune considerazioni personali che scaturiscono dalle perplessità insorte a seguito dell’analisi della ricostruzione grafica della planimetria della struttura (seppure provvisoria) e della descrizione, denominazione e dislocazione dei vari ambienti.
 Premetto che tali considerazioni sono il frutto di ricerche svolte sulle tipologie di cascinali realmente esistiti o esistenti sul territorio lombardo e piemontese, su regole e motivazioni della loro conformazione strutturale e planimetrica che si possono facilmente comprendere anche attraverso l’adozione di elementari criteri deduttivi dettati dal buon senso e dal ragionamento, quindi senza possedere particolari conoscenze nel campo dell’ingegneria edile di tipo rurale.
 Ovviamente, invio queste considerazioni confidando in un confronto non solo con i DA e gli altri autori della scheda in questione ma con tutto il gruppo GRAS.
 
Cominciamo.
 

  1. Nella scheda definitiva, il disegno della pianta mostra (con una freccia ) l’ingresso alla corte aperta orientato a Sud (per “orientato” si intende che, una volta varcato l’accesso, si va verso Sud :-))). La parte testuale, invece, recita diversamente (e correttamente) mostrando però una disposizione degli ambienti non del tutto coerente.

Considerazione 1
      L’orientamento a Nord dell’ingresso è necessario e strettamente correlato alla dislocazione degli ambienti ad uso abitativo (in particolare le case dei salariati ma anche del proprietario). La luce del primo sole infatti (che sorge ad Est :-))) deve giungere al più presto sul lato esposto (quello finestrato) dei fabbricati, per agevolare la sveglia di chi deve recarsi al lavoro.
 

  1. La casa della famiglia Giavazzi viene denominata come “casa del fittavolo”.

 Considerazione 2
      Decidiamo. Fosco Giavazzi è il proprietario della cascina (il padrone) o un conduttore, mezzadro (fittavolo) ?
P.S. Dal Soggetto si evince che i Giavazzi sono proprietari della cascina.
 

  1. La casa dei Giavazzi , in pianta, confina con quella dei salariati.

 Considerazione 3
      La casa del “padrone” (o anche del fittavolo) non confina con quella dei salariati ma è spesso opposta ad essa o comunque separata da un terzo ambiente (solitamente la scuderia). La motivazione è evidente: bisogna, sempre, mantenere un sobrio distacco tra dipendenti e proprietario (non è bene che decisioni, diverbi interni, discussioni o scelte intraprese vengano udite da chi lavora per te).
 

  1. La Scuderia e la stalla sono accorpate. In particolare, la Scuderia, risulta esposta verso l’ingresso della corte.

Considerazione 4
Scuderia e Stalla non sono, di norma, adiacenti. Diversi gli animali in esse ospitati, diverse devono essere le loro dislocazioni. Inoltre, la Scuderia, rappresenta un ambiente talmente importante per il “padrone”(ricordiamo che i cavalli, anche nel lodigiano, sostituiscono i buoi nel lavoro di tiro)  che questi non la esporrebbe mai (soprattutto in una cascina a corte aperta) al rischio di eventuali pericoli collocandola prossima all’ingresso e dunque lontana al suo personale controllo.
  

  1. Il “Cason” (Caseificio) si trova anch’esso in prossimità dell’ingresso al cascinale.     

 Considerazione 5
     Il Caseificio è (era) l’ambiente più importante per la produzione della Cascina, pertanto è di norma collocato in “posizione protetta” (cioè tra due altre strutture) e non esposto all’ingresso. Inoltre esso deve essere orientato in maniera tale da non ricevere luce diretta del sole per tempi prolungati         per non compromettere il processo di lavorazione del latte.
 

  1. Nella pianta del cascinale mancano del tutto gli ambienti dedicati alla lavorazione del riso (mondariso- essiccatoio).

Considerazione 6
   Nel Soggetto e nella scheda personaggio di Elsa (la madre dell’imboscato) si evince che la produzione del cascinale, inizialmente di tipo caseario, viene successivamente convertita al riso.
 
7.  Il Pollaio e, soprattutto, il porcile,  nella descrizione e nella pianta si trovano praticamente di fronte alla casa dei salariati.
 
Considerazione 7
     Perché sottoporre i poveri salariati ( che esausti dopo una giornata di lavoro rientrano nelle loro già modestissime stanze per riposarsi) alle esalazioni degli escrementi dei maiali? Non siamo in un lager! Scherzi a parte, normalmente, entrambe le strutture si trovano distanti dai locali ad uso abitativo, in una zona controllabile ma più appartata.
 

  1. La Ghiacciaia è stata collocata fuori dalle pertinenze della casa dei Giavazzi (vicino al porcile!!!) e adiacente alla casa dei salariati.

 Considerazione 8
      La Ghiacciaia era la “cassaforte del padrone”. La qualità dei prodotti che conserva costituisce il patrimonio della cascina. Di norma si trova entro il recinto dell’orto privato della casa padronale ed è esposta a Sud (così da limitare il riscaldamento e il conseguente scioglimento del ghiaccio o della neve)
 

  1. All’interno della corte, non è presente nessuna fonte d’acqua (fontana, abbeveratoio, vasca)

Considerazione 9
      Povere bestie!
 
 
Queste le notazioni più importanti; per il resto, ci aggiorniamo.
 
Buon lavoro a tutti e buone vacanze.
 
Screenplay
 

ritratto di peterpoe

Tretris cascinale

commento di peterpoe, 06/07/09 - 12:48

Rispondo io in quanto DA responsabile della faticosissima composizione di L35.

Innanzitutto grazie screenplay per l'impegno messo nella revisione del lavoro fatto.

Seconda premessa: le risposte che do qui sono provvisorie e non volte a sostenere la giustezza di quanto fatto da noi e/o controbattere quanto rilevato da te, ma semplicemente a giustificare alcune scelte e precisare alcune contraddizioni. In fase di revisione delle schede (da settimana prossima) cercheremo di risolvere tutti i problemi finora emersi, compreso questi riguardanti il cascinale.

Dunque:

1) Forse nella scheda è poco chiaro, ma la strada che esce verso Sud era un tempo la strada secondaria (in basso a destra nella piantina), mentre l'ingresso principale era dalla strada proveniente da Nord. In seguito all'abbandono della cascina, la strada verso Nord è divenuta inutilizzabile per l'incuria, mentre quella che va a Sud è stata mantenuta. L'apertura del "ferro di cavallo" è quindi a Nord, la facciata della casa padronale guarda verso Nord, e quella dei contadini verso Est. Quindi mi pare che vada bene così. Almeno spero.
Oltre tutto, essendo la cascina a Sud Est di Codogno (e trovandosi il Po a poca distanza verso Sud Est rispetto alla cascina), è naturale che la strada principale porti in quella direzione.

2) Nel soggetto i Giavazzi sono i proprietari, ma abbiamo deciso di cambiarli in semplici fittavoli perché altrimenti risultavano troppo ricchi :-)
Cambieremo anche il soggetto e le schede relative (pC, pX) di conseguenza.

3,4,5,7,8) Tutto molto plausibile, ne terremo conto nella revisione

6) È una contraddizione, effettivamente. Appena avremo deciso che cosa si coltiva nella cascina, aggiusteremo le cose :-)
Chiedo a questo punto un consiglio: cos'è più probabile che sia coltivato fino al 1940 intorno alla cascina Giavazzi? (Il luogo è qui su Google Maps: http://bit.ly/AiKIh, intorno a dove ora passa l'autostrada a metà strada tra Somaglia e Guardamiglio)

9) Sicuramente mancano anche altri pezzi, ma la scheda non vuole essere esaustiva. Insomma: non è detto che se la fonte non c'è nella scheda non ci sia anche nella cascina. Non ricordo se semplicemente non c'era nelle schede individuali, o nel caso che ci fosse se l'ho tolta per brevità.

Ogni ulteriore appunto è ovviamente benvenuto...

ritratto di screenplay

Tetris2 Cascinale

commento di screenplay, 08/07/09 - 15:36

Ciao Peterpoe.
Mi rendo conto della fatica nell’assemblare la scheda in questione. Posso solo immaginare la quantità di dati e informazioni che hai dovuto selezionare e ribadisco che i miei interventi sulla questione vogliono solo costituire spunti di riflessione (e mi piacerebbe ce ne fossero altri) per far sì che nella prossima fase si possa lavorare con maggiore tranquillità su una location fondamentale per pC.
Ho letto con attenzione le tue risposte alle mie considerazioni e sono lieto che siano emersi diversi punti di condivisione ad eccezione del punto 1 (orientamento della pianta del cascinale). In ogni caso, seppure sia ancora convinto dell’opportunità di invertire il senso della freccia nel grafico, diciamo che si può, in qualche modo, accettare il tuo ragionamento.

Per quanto riguarda il consiglio sul tipo di coltivazione o di produzione nel lodigiano tra gli anni ’30 e ’40, do il mio contributo anche se c’è poco da scoprire.Orzo, grano e frumento sono beni essenziali; segue la produzione casearia che, nelle cascine, rappresentava normalmente più del 60% del prodotto interno. La conversione al riso ci può stare visti i minori costi di manodopera e trasformazione(un casaro veniva pagato ben più di dieci mondine). Bisogna solo decidere.

Per quanto riguarda il ruolo della famiglia Giavazzi (mi riferisco al cambiamento da voi eventualmente previsto che li vedrebbe “retrocessi” da proprietari a fittavoli) rimango invece perplesso.
Personalmente, ritengo che bisognerebbe valutare accuratamente il rapporto “benefici-costi (complicazioni)” di una simile trasformazione visto che effettuando un cambiamento di tale entità, ci si troverebbe costretti, come da te preannunciato, a rivedere il contenuto di due schede personaggio (pX, pC) una luogo (L35 anche perché mancherebbe il “palas” disabitato) e soprattutto il Soggetto stesso. Aggiungo: dopo questa operazione, ci troveremmo con un bel “buco di ruolo” da colmare: manca infatti il "personaggio proprietario" della cascina che dovrebbe essere appositamente creato concedendogli almeno un “cameo” all’interno della narrazione se non un suo coinvolgimento attivo (non previsto nella storia) perché pX (Elsa) non può restare da sola a gestire una cascina di cui non è proprietaria. Il padrone non può non esistere; che fine ha fatto?
Ipotesi (di getto me ne vengono solo due):

1. E’ morto. (lo abbiamo ucciso noi del Gras!!! :-)))

Considerazione 1:
E gli eredi? Gli altri membri della sua famiglia? Non si lascia una cascina in mano a un fittavolo.

2. E’ emigrato in America molto prima della guerra.

Considerazione 2:
E’ plausibile ma non sufficiente; bisogna comunque spiegarne e motivarne l’assenza; restano i parenti da accoppare.
P.S. Che nessuno dica che era orfano e solo al mondo…

Se invece tutto restasse così com’è, limando talune enfasi descrittive sulla struttura ed evidenziando maggiormente il suo originario carattere di casa rurale trasformata col tempo e tanta fatica in cascina produttiva, si potrebbe mantenere lo status quo ed evitare che la famiglia Giavazzi appaia troppo ricca come da voi paventato (anche se, qualche soldino da parte devono pur averlo per poter mantenere il figlio nella costosa Milano).
Ripeto, si tratta di soppesare bene le scelte da operare.
A voi la bilancia.

Saluti
Screenplay

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