Vorrei fare ai due Direttori Artistici una domanda: non sarebbe il caso di introdurre una scheda apposita [b]solo[/b] per le situazioni [b]prima[/b] di passare alla narrazione?
Le schede situazione, almeno quelle che ho visto io, sono un misto di due compiti: invenzione di eventi e scrittura effettiva, scelta di parole. Per quanto mi riguarda lo sforzo è equamente ripartito nelle due attività. E' vero che in qualche misura sappiamo già cosa accadrà nella scena, ma ciò significa solo che sappiamo quale sarà più o meno la direzione da prendere: quasi tutti i micro-avvenimenti che dirigeranno la narrazione in quel determinato senso sono da creare.
Non credete che sarebbe opportuno separare i due momenti?
E' una domanda e non una proposta perchè sono indeciso anche io: lasciare uno spazio maggiormente libero ed indeterminato nelle fasi finali di scrittura forse è necessario per ottenere una maggiore varietà e creatività; d'altra parte, però, sapendo prima cosa si andrà a scrivere, non si corre il rischio di perdere tempo nella descrizione di un evento che poi non comparirà del tutto e ci si può concentrare maggiormente sulla scrittura..
[s](Ovviamente questo intervento nasce dal livore del non aver visto certe cose a cui tenevo molto nella stesura definitiva. Vi ucciderò tutti. Tutti. Con affetto e stima vostro Raputt the Ripper).[/s]
A parte gli scherzi (discuto solo di una possibile ottimizzazione), voi cosa ne pensate?


Posso dirti che nel primo
Posso dirti che nel primo racconto SIC le schede situazione non erano così "narrative": erano un po' più corte e didascaliche, con un tono più "neutro" (come le intendi tu, credo). In sostanza la differenza l'ha fatta l'aproccio degli scrittori, io stesso forse in questo secondo caso ho trovato più spunti narrativi, o ho preso più confidenza col mezzo collettivo.
Comunque sì, credo che sulle schede situazione si debba limare il processo e giungere a una soluzione più univoca. Forse come suggerisci tu: una scheda inizale che potrebbe essere stilata come un elenco puntato di eventi e passaggi sequenziali (in ordine cronologico o narrativo). A questo punto, dopo esser passati dalla scheda stile per definire modi e tempi narrativi, si potrebbero elaborare le schede definitive con una buona dose di scrittura narrativa (avendo a mente che successivamente saranno comunque assemblate dai direttori coi tagli del caso per il singolo autore).
E infine la scheda narazione vera e propria.
Attendiamo trepidanti l'opinione dei padri fondatori..
[url]http://www.ciumeo.it/[/url]
Lo spinoso problema delle schede situazione
Effettivamente ci siamo posti il problema, e anzi abbiamo cambiato il metodo dopo la prima esperienza con Il Principe. Andiamo con ordine:
In Il Principe c'era effettivamente una distinzione tra le Schede Situazione e la stesura vera e propria. Ciumeo ha ben descritto il tono "neutro" che avevamo richiesto ai nostri scrittori. Il problema è stato che la distinzione tra SS e stesura non era abbastanza netta: quando siamo arrivati alla stesura, gli scrittori non sapevano bene che fare delle SS, e ce le hanno rispedite cambiando poche parole qua e là: ossia facendo un po' di editing. Niente a che vedere con una stesura: in breve, tempo perso e fatica sprecata per tutti.
Perciò, abbiamo cambiato l'approccio: le schede situazione del Racconto #2 [b]sono[/b] la stesura. Ci è sembrato che chiedere una lista di cose che accadono in una situazione, come suggerisce Ciumeo, portasse a un eccessivo smembramento del lavoro di scrittura, a una separazione irreparabile tra forma e contenuto...
Forse si potrebbe reintrodurre la distinzione tra situazione e narrazione chiedendo una lista di eventi [b]veramente[/b] ridotta all'osso: ma allora non sarebbe più di tanto utile... Probabilmente in fase di stesura uno scrittore si troverebbe più impacciato che aiutato da una scaletta del tipo:
[list]
[*]Paolo inchioda
[*]Paolo dice "vaffanculo stronza" ad Anna
[*]Anna risponde "fottiti"
[*]Paolo spinge Anna giù a calci dalla macchina
[*]Paolo riparte sgommando
[/list]
C'è sicuramente spazio per migliorare il metodo qui. Idee?
Per parte mia intendevo una
Per parte mia intendevo una cosa un po' diversa: dalla prima stesura delle schede forse potrebbe emergere una scaletta degli eventi di massima dettagliata, che serva a definire e ampliare le scene e le situazioni descritte nel soggetto. Senza scendere in dettaglio con cose come descrizioni e dialoghi, ma solo identificando il fluire della storia, dando suggerimenti e spunti sulle strade da dare alla trama e sugli aspetti da trattare, i modus operandi dei protagonisti.
Diciamo un'elaborazione approfondita del soggetto; al momento, giunti alle schede situazione abbiamo già:
. soggetto
. schede personaggi
. schede ambienti
Per come abbiamo scritto le SS l'ultima volta, che a me va pure bene, ovvero buttare giù già una parte narrativa, porta il rischio oggettivo che quello che vi arriva sia difficilmente "legabile" e inseribile nel mosaico che dovete riscostruire, e che dobbiate tagliare una parte magari non perché "non funziona in sé" ma perché slegata dalle altre proprio come tempi/luoghi. Da un lato è forse la strada che preferisco perché una cosa è narrarare e inventare parti di trama contemporaneamente, altra cosa è narrare seguendo una linea tracciata nel dettaglio. In merito credo che debba come al solito decidere la qualità del prodotto, in questo senso (essendo a livello di scheda e non di prodotto finito cin interesano qualità e tempi di lavorazione) i direttori artistici sono i più adatti a dibattere della cosa. Noi del resto siamo solo umili operai che forniscono pezzi di macchina, non abbiamo altro da perdere che le nostre catene ;)
Bah, non so, probabilmente non mi sono spiegato, l'ora è folle e lo stato prossimo al sonno. Il senso è che comunque è un aspetto da affrontare, ognuno dica la sua.
[url]http://www.ciumeo.it/[/url]
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Probabilmente si tratta di decidere scena per scena: delle schede su cui ho lavorato io, in tutto sei, solamente per due ho avvertito il problema.
Forse si dovrebbero decidere preventivamente alcuni eventi fondamentali - tre o quattro al massimo - soltanto quando i personaggi godano di una certa libertà di movimento (in qualsiasi senso). Nella maggiorparte dei casi ciò non accade perché le altre schede tendono ad inquadrare ciò che accadrà con una certa precisione - in questa situazione separare sitazioni e narrazione sarebbe effettivamente ridondante - ma non è detto che la predeterminazione delle scene emerga sempre..
E' verosimile che la decisione circa l'opportunità della divisione situazione-narrazione dipenda dal metodo del direttore artistico (elemento che tendiamo a sottovalutare: esiste anche un SUO metodo), però mi sembra che questo punto andrebbe chiarito meglio.
situazioni e stesure
Nel progetto SIC iniziale c'erano le Schede Situazione, e c'era la Stesura (tutto a cura del Gruppo Scrittura, s'intende).
Giunti alla fine delle Schede Situazione del Principe, ci rendemmo conto che non solo imporre una Stesura di quello stesso materiale a chi lo aveva appena creato sarebbe stato estremamente fastidioso e pesante per gli scrittori, ma anche che "rimettere in mano loro" quei materiali così faticosamente composti avrebbe portato al riemergere dei difetti dei singoli, dei personalismi, alla fine dell'omogeneità raggiunta: sarebbe stato come cambiare il senso del cucchiaino quando la maionese è quasi pronta: sapete bene che impazzisce. Ma soprattutto ci rendemmo conto che non era necessario: nelle Schede Situazione, la sedimentazione delle fasi precedenti è tale che i contenuti ci sono già (quasi) tutti, e soprattutto giunti all'ennesimo "giro di schede" anche l'omogeneità è notevole.
Da quel momento, quindi, la Stesura è scomparsa dai compiti del Gruppo Scrittura.
Una qualche forma di Stesura esiste ancora, ma è sostanzialmente un lavoro di montaggio editing profondo (dal momento che il Direttore Artistico ha facoltà di recuperare contenuti dalle schede personaggio/locazione/etc e integrarli nella Stesura) e non di riscrittura come pensavamo prima di testare il metodo.
attuale metodo delle schede situazione?
Concordo con quello che sarmigezetusa e peterpoe hanno detto a proposito delle Schede Situazione ne Il Principe. È stato molto difficile capire che cosa dovessi fare e come dovessi farlo, ed ho finito per rispedire un prodotto praticamente identico alla scheda situazione definitiva che mi era stata mandata.
Sarei quindi curiosa di sapere, prima di tutto, in che modo sono state strutturate le Schede Situazione per il Racconto#2. Dalle vostre parole sembra che abbiate già parzialmente cambiato il metodo ma non mi è molto chiaro come.
PS: la numerazione, la cronologia e la posizione dei commenti rende veramente difficile seguire la discussione! forse se si vuole mantenere la "ramificazione" (ovvero: n.4 è in risposta a n.3) sarebbe meglio avere i commenti in ordine cronologico dall'alto e non dal basso. anche se in questo caso, i più recenti non sarebbero più in cima...
Nel racconto SIC#2
Nel racconto SIC#2 semplicemente le schede situazione erano già narrative. In effetti per la maggior parte delle scene dividere le schede situazione in due momenti sarebbe stato inutile. Come ha detto giustamente Ciumeo il problema è di tempi/luoghi ed infatti si è presentato solo quando ci siamo trovati con una libertà maggiore. Ma, ripeto, alla fine non è detto che di problema si tratti: il direttore artistico ha un suo metodo e gli scrittori sono tenuti ad adeguarsi (sia detto in senso del tutto positivo); si sta discutendo della divisione della storia in sequenze e questo tocca al direttore artistico: a lui la decisione di far espandere, comprimere, zoomare, allargare il campo dell'immaginazione degli scrittori (dare una scaletta della scena - dividerla in sotto-scene - sarebbe in qualche senso una zoomata e lasciare maggior libertà sarebbe come allargare il campo).
Sì, il problema forse non era affatto un problema.
In effetti caro Raputt...
Oddio, messa in questi termini la questione cambia: in effetti la cosa più semplice è individuare 2 o 3 tipologie di costruzione, nelle linee generali, e lasciare ai direttori la possibilità di adottare (anche modificandola) una o l'altra strategia a seconda del plot, della tipologia di racconto, degi scrittori che si ritrovano per le mani. Serve comunque una sorta di formalizzazione delle varie strategie, per aiutare i nuovi direttori a scegliere da subito la più appropriata (senza dover venire nel forum a leggersi tutti i dibattiti o le esperienze precedenti).
[url]http://www.ciumeo.it/[/url]
in che forma formalizziamo?
[quote="Ciumeo"]Serve comunque una sorta di formalizzazione delle varie strategie[/quote]
Augh. È già stata espressa da più parti la necessità di un banco di lavoro per sviluppare il metodo. Il forum non mi sembra il luogo più adatto, perché le cose si perdono "in fondo alla lista". Forse un wiki? Forse, prima di sviluppare il metodo, dovremmo descrivere più nel dettaglio quello attuale (al lavoro dunque, sarmigezetusa)?
Direi che l'idea di
Direi che l'idea di affiancare alla discussione pubblica un wiki (magari accessibile solo ai direttori artistici, visto che son quelli che su questa questione hanno una maggior comprensione delle problematiche, oltre che per evitare un eccesso di editing che poi non si arriverebbe a nulla) potrebbe funzionare egregiamente.
[url]http://www.ciumeo.it/[/url]
wk
approvatissimo il wiki
i due DA lo butteranno giù, dopodiché sarà aperto alle colonne Ciumeo-Jack-Raputt-Giza-Eleonora-Sesta
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