Scultura Collettiva
“Sculpture-Permutations” è un progetto ideato nel 2007 dall'artista tedesco Gerald Sohn, in collaborazione con gli scultori Zoran Grinberg, Olivier Delobel e il webdesigner Mihailo Dragojevic. Il progetto”Sculpture-Permutations” applica il gioco surrealista “picture consequences”,una variante disegnata del “Cadavre Exquis” allo spazio tridimensionale, e quindi alla scultura, con la differenza che ogni partecipante contribuisce con una scultura autonoma al gioco.
Si tratta di un sistema per realizzare sculture combinatorie ed interattive, ovvero create combinando e assemblando in un'unica opera alcune parti predefinite di una gamma determinata di componenti scultoree.
La scultura che ne deriva è frutto della collaborazione creativa di vari artisti che preparano i pezzi e le parti che possono essere composte tra di loro, degli utenti del sito web in cui è possibile visionare le varie componenti ed assemblarle per mezzo di un'interfaccia grafica e, infine, degli artisti promotori del progetto stesso che si assumeranno il compito di dare concretamente vita all'opera d'arte, mettendo insieme gli elementi della scultura, nella modalità, ordine e forma decisi dall'utente. L'idea, che si presenta come un gioco di costruzioni, è in realtà una lettura critica e parossistica dei tradizionali confini tra dimensione creativa, artistico esecutiva e committenza, non solo rimarcando provocatoriamente la separazione delle singole fasi della produzione di un'opera d'arte, come ormai avviene già da anni nel mondo del mercato e dell'industria dell'arte, ma ridistribuendo tali fasi e competenze tradizionali tra le parti che effettivamente si relazionano nel processo di ideazione ed esecuzione dell'opera, mescolando i compiti ed il “carico” del lavoro creativo in maniera dissacratoria ed inusuale.
I “creativi”, infatti, dando vita a tale macchina di combinatoria (permutazione) artistica, forniscono solo le componenti base ed elementari per la produzione di una qualsiasi delle numerose e possibili permutazioni derivabili dall'intero sistema; a loro volta i “committenti” finiscono per essere i veri creatori del manufatto artistico, perché ne sperimentano la realizzazione, ne pensano la forma globale e visualizzando digitalmente l'aspetto finale dell'opera, ne rinviano la produzione materiale a terze parti che, in maniera del tutto estranea al processo creativo, si limitano ad assemblare le parti, così come è stato commissionato loro.
A sottolineare il valore essenzialmente ideale ed artistico del sistema della scultura permutativa, i suoi creatori hanno stabilito di tutelarne l'idea sotto una licenza creative commons, secondo i parametri di attribuzione, non commerciabile, non opere derivate.
In questo momento stiamo lavorando sulla presentazione del VOL 2009 e tra poco uscirà il bando per il VOL 2010.


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