Rango: locazione base, teatro principale
Livello e localizzazione: primario
Situazione: tutte
Descrizione
L'immigrazione:
"Siamo passati dai 160 mila abitanti degli anni cinquanta ai più di 200 mila di ora. E sono aumentati anche il degrado, lo spaccio, la microcriminalità. Chi aveva una casa in più ha pensato bene di venderla: ma 'sti vu cumprà prendono tutto quello che trovano, si ammassano in un appartamento, spacciano, rubano, con le figlie che fanno le puttane."
“Bella questa… Dall'anno scorso siamo anche gemellati col Mozambico!”
“Andiamo bene, ci mancava solo questa, tanto si comportano bene. Hai visto che schifo che è diventata via Anelli? Spaccio, extracomunitari. Ci mancava solo che facessimo il gemellaggio con quei negri, ora sì che vengono tutti qui.”
Via Anelli è il luogo più emblematico del degrado padovano. Vi sorge il complesso residenziale “Serenissima”: un luogo triste, scalcinato, lezzo, che sembra cadere a pezzi. Dovevano costruirci dei mini appartamenti per gli studenti universitari, ma ha finito per diventare un ghetto per immigrati.
“S'è riempito di musi neri ladri assassini stupratori spacciatori, che ci rubano il lavoro ci violentano le donne, e hanno portato una situazione che la sera non puoi neppure uscire da solo, e devi chiudere tutte le finestre per paura che qualcuno ti entri in casa mentre stai dormendo”.
“Bella questa… E noi ci andiamo a gemellare!”
Piazza della Frutta:
I blocchi di cemento che designano l'area pedonale di Piazza della Frutta, alla sera, sono trespolo per i giovani che vi si appollaiano sopra per sfumacchiare vociando. Le pomiciate abbondano contro le colonne del Palazzo della Ragione. Le vecchiette che di giorno fanno la spesa alle bancarelle della piazza la paventano la sera. Infatti entro le sei sono tutte sparite.
Specificità, aneddotica e trivia rilevanti ai fini delle situazioni
Padova per Paolo:
Un pensiero di Paolo su Padova: "Padova è la classica città di cui tutti sanno il nome, la maggior parte sa anche dov'è, ma di cui non gliene frega niente a nessuno. Una caratteristica che è passata da Padova ai Padovani come di madre in figlio."
Un pensiero di Paolo sul Duomo di Padova, luogo in cui non ha mai messo piede: "È veramente orrendo".
Padova per Anna:
Sulle prime, Padova per Anna era come un giocattolo luccicante che non smetteva mai di suonare melodie fantastiche. Ora forse il meccanismo del giocattolo si è rotto, e Padova le sembra una città stanca e insofferente. Davvero non capisce come gli altri studenti la possano trovare così vivibile e piena di intrattenimenti.

