Rango: secondario
Tipologia: processo o aneddotica
Personaggi: Anna, Enrico
Locazione: a piacere
Dal soggetto: Anna ed Enrico cominciano una storia clandestina.
Definire anche l’attuale rapporto di Anna con Paolo, che non può essere di assoluta rottura dal momento che in (s7) Paolo sostanzialmente le monitora la casa.
Anna si sta preparando per uscire. E' la terza volta che si vede con Enrico e con sua sorpresa si è trovata a provare sensazioni contrastanti e crescenti, non è in grado di definirle con precisione ma era molto che non si sentiva così coinvolta in qualcosa. Paolo è improvvisamente diventato un ostacolo, quando lui la chiama per vedersi lei risponde seccata, riaggancia e chiama Enrico.
Enrico riceve la telefonata di Anna, in breve dovranno rimandare un appuntamento perché Paolo le ha praticamente ordinato di andare da qualche parte. L'appuntamento è rimandato all'indomani.
Anna ed Enrico si incontrano, dopo un buon quarto d'ora di effusioni e sussurri nel retro del furgone parcheggiato in zona isolata, mentre Enrico sogna il giorno in cui potrà avere Anna nel retro del negozio (sempre nel retro, perdonate se mi abbandono a facili giochi di parole) Enrico prende ad affrontare la questione Paolo: perché non lo pianti?
Anna non può fare a meno di notare che a quel punto Paolo avrebbe invece preso a slacciarle qualsiasi cosa: il comportamento di Enrico la colpisce.
Anna risponde che non è così semplice, lo farà presto ma Paolo è un tipo un po' strano, e comunque le dispiacerebbe ferirlo e sta cercando un modo per evitarlo. Enrico sostiene che la cosa peggiore sarebbe se venisse a saperlo da sé, Anna gli intima di non pensarci e lo bacia, dalla cabina di guida giunge smorzato il suono dell'autoradio, Anna lo segue per un po', poi sente il traffico all'esterno, i gemiti crescenti di Enrico, i propri, il silenzio per un po' e di nuovo la radio.

