Virginia Manfredi

Scheda Personaggio

Alba di piombo

Scheda Personaggio Definitiva
Note di Produzione: 

Rango: comprimario

È la ragazza di Francesco Guarnieri; finchè non si trova a sua volta braccata dalle BR bolognesi non crede alla storia del fidanzato e lo segue innanzitutto perché molto preoccupata. E’ un’abile cecchino anche se Francesco non lo sa.

Svolgimento: 

Descrizione fisica:
Virginia è strepitosamente bella. Un metro e settantasei, fisico perfetto, capelli neri lisci e lunghi con riflessi porpora, occhi azzurro ghiaccio da spia sovietica, carnagione scura,  tratti mediorientali, naso francese, bocca carnosa, un seno spettacolare.
Vestita a metà tra l'hippy e la "zecca" anni '70, ma con una certa classe. Indossa spesso sciarpe lunghissime e foulard, non si trucca, porta una moltitudine di bracciali e anelli di argento e legno. D'estate porta i sandali ma nelle altre stagioni sfodera i suoi vecchi anfibi militari.

 

Biografia (includere come e perché è un’abile tiratrice):
Virginia Rustu nasce nell'ottobre 1956 in un kibbutz sulle alture del Golan da Andrej, colono yiddish con ascendenze rumene, e Maria Manfredi, quartogenita di una famiglia di intellettuali ebrei di sinistra originaria di Castiglion dei Pepoli.
Suo padre Andrej è un maniaco delle armi, al punto che taglierà personalmente il cordone ombelicale della figlia con un pugnale da commando della seconda guerra mondiale.
Cresce in mezzo ai soldati, e il padre colono (che non ha mai fatto mistero di aver desiderato un maschio) la addestra fin dalla più tenera età all’uso del fucile di precisione e delle armi automatiche, e alla loro manutenzione.
A quattordici anni partecipa alla sua prima missione di guerra, prima di una lunga serie.
Due anni più tardi suo padre viene giustiziato dagli ebrei ortodossi perche collaborava coi palestinesi, e Virginia è costretta a fuggire in Italia con la madre, di cui prende il cognome.
La famiglia Manfredi vive in un casolare in campagna  tra Camugnano e Grizzana, e Virginia sfoga la sua solitudine e la frustrazione per essere così diversa dalle ragazze della sua età allestendo un poligono nel fienile e andando a caccia con i vecchi del paese. Su consiglio di un parente pittore si iscrive al liceo artistico dove dimostrerà buone doti nelle arti visive e plastiche; tuttavia, per tutti gli anni del liceo non si mostrerà minimamente interessata ad instaurare relazioni con nessuno: zero amiche e mai un ragazzo.
Al primo anno di filosofia si innamora di Francesco e glielo dice in faccia immediatamente.
Tratti psicologici:
Generalmente tranquilla, molto meno misantropa che ai tempi del liceo, è comunque schiva ed ha frequenti sbalzi di umore che la rendono cupa e tenebrosa.
Virginia, anche se indurita da una formazione militare e da eventi tragici è una giovane donna intelligente, matura, quasi saggia. E' una pacifista davvero convinta, e non ostenta mai le ragioni che l'hanno portata ad esserlo. Sincera, schietta, quasi brutale, odia qualsiasi persona le dia un comando, nelle discussioni è sempre diretta e dice in faccia come la pensa. Non si è mai fatta problemi a nel mandare al diavolo qualcuno che la infastidisse.

 

Altre caratteristiche (gesti, frasi tipiche e modi di fare):
- Quando non è convinta di una cosa si agita ed inizia a battere le dita su qualunque cosa faccia un po' di rumore, mentre quando si annoia giocherella con i bracciali facendoli risalire fino al gomito e poi lasciandoli cadere.
- Inclina sempre un po’ la testa verso sinistra quando si accende una sigaretta.
- Da quando è in Italia non ha mai parlato a nessuno del proprio passato: lo stesso Francesco è convinto che sia nata e cresciuta a Castiglion dei Pepoli.
- Anche se è a sua volta una militante, non è per nulla contenta della deriva violenta di Francesco.
- Ogni tanto le scappano orribili imprecazioni, retaggio degli anni passati in mezzo ai soldati prima, e ai cacciatori poi.
- Odia essere chiamata tipa, bimba, pulzella o quant’altro.
- Prende il caffe senza zucchero.

 

Aneddotica e trivia utili ai fini della storia:
- Sogna ripetutamente l’ esecuzione del padre a cui ha assistito bambina e la volta in cui, avendo preso di striscio un guerrigliero palestinese, corse verso di lui per finirlo, rimproverandosi ad alta voce per aver sbagliato il colpo.
- Sua madre aveva cominciato a soffrire di manie persecutorie fin da subito dopo il ritorno in Italia. Ogni notte sbarrava porte e finestre e la mattina controllava se c’era qualche segno di effrazione. E bastava un minimo rumore o spostamento, aver urtato un tavolo o una sedia, aver dimenticato fuori posto un piatto, una volta addirittura una penna e la madre di Virginia urlava di terrore. Virginia ha imparato a muoversi silenziosa come un fantasma e a non lasciare tracce del suo passaggio.
- E' un enciclopedia di storia delle armi e, anche se normalmente non mette mai bocca in una conversazione, se qualcuno dice una castroneria sull'argomento non manca mai di correggerlo.