Julie Gold, il Terribile Mercenario

Scheda Personaggio

Scheda Personaggio Definitiva
Note di Produzione: 

Rango: personaggio secondario

Inviato dalla CIA, si scontra con i protagonisti mentre cercano di raggiungere Torino in treno.

Svolgimento: 

Descrizione fisica:

Alta un metro e 75, trent'anni, fisico longilineo ma muscoloso. Di carnagione chiara, capelli biondi raccolti a crocchia, occhi azzurri di solito coperti da occhiali da sole da aviatore. La sua bocca carnosa e qualche lentiggine la rendono piuttosto affascinante, nonostante l'espressione dura e impassibile. Veste sempre con pantaloni militari e t-shirt per essere totalmente libera nei movimenti.

 

Biografia (includere poteri particolari, mosse segrete, specialità e quant’altro):

Julie, nata a Los Angeles, una vita passata a fuggire. Figlia unica, il padre lavora come tassista, la madre gestisce una lavanderia. Da bambina, quando ancora si chiamava Annette Brown, subisce le reiterate violenze dal padre. La cosa finisce quando lei compie i 16 anni e prima di fuggire di casa decide di regalare al babbo un pugnale piantato giusto in mezzo alla schiena. La mamma muore dopo qualche mese per il dolore di aver perso figlia e marito, ma lei non scoprirà mai di essere rimasta sola al mondo in quanto si trova già a vagabondare per i paesi dell'America del Sud. Arrivata in Venezuela incontra casualmente un gruppo di guerriglieri. Dopo essere stata catturata e stuprata si unisce al gruppo, diventa la donna del capo e inizia ad imparare come si combatte. Dimostra da subito notevoli capacità militari e un assoluto disprezzo per la vita umana.
Quando, dopo qualche anno, il suo gruppo viene sgominato da un'operazione coperta dell'esercito americano, lei viene catturata. Il gruppo ha al suo interno un agente CIA che ne apprezza le doti e decide di farne una "risolutrice di problemi". Viene addestrata a questo scopo: agilissima sulle gambe diventa esperta nelle arti marziali sudamericane ed europee: capoeira, chakuriki, savate. La sua mossa preferita è un calcio a forbice dritto sul collo: quando riesce bene e spezza la trachea nemica, la lingua resta un attimo ferma nell'aria mentre il malcapitato cade all'indietro. Ama finire il nemico stordito a calci in testa, o con una presa al collo assolutamente letale (quando sente il collo della vittima cedere alla pressione del suo avambraccio le viene sempre un formicolio lungo la schiena). Legalmente non esiste. Se morisse nessuno verrebbe al suo funerale; anzi, non verrebbe celebrato nessun funerale.
Diventa istruttrice di controguerrriglia (leggi: guerriglia e tortura) alla School of Americas, e viene  impiegata per anni nel lavoro sporco contro la sovversione su tutti i fronti latinoamericani. Dopo aver ucciso un superiore, reo di averci provato in modo troppo esuberante, viene espulsa, ma tra i vertici della CIA qualcuno le offre di continuare a lavorare come killer per una non ben identificata ala "speciale." Al momento del racconto è impegnata in una serie di missioni in Europa.

 

Tratti psicologici:

Odia gli uomini, sono troppi i ricordi negativi lasciati dal padre. Ormai la sua anima è insensibile e non le fa differenza vedere un sorriso o una smorfia di dolore. Adora passare l’azione, odia la diplomazia, ama uccidere e non disdegna la tortura, quando c'è tempo.
Si impegna a sembrare una persona normale durante la vita di tutti i giorni, ma le riesce molto difficile. Le manca la giungla ed il contatto con la natura selvaggia. Se viene ferita le si iniettano gli occhi di sangue e diventa ancora più inesorabile e crudele. Non impreca mai (in effetti non parla quasi mai) e non usa in alcun caso termini volgari.

 

Altre caratteristiche (gesti, frasi tipiche, modi di fare) e trivia:

Si obbliga a sorridere quando qualcuno le chiede qualcosa.
Quando le presentano qualcuno, gli stringe la mano con forza notevole (e soprattutto inaspettata e inusuale) e serra i denti in un sorriso aggressivo, come fosse un animale intento a delineare il proprio territorio.
Ha con sé un borsone militare pieno di armi automatiche.
Una volta un ragazzo le ha toccato il sedere al supermarket. Julie lo ha bloccato tappandogli la bocca, lo ha portato fuori senza che nessuno se ne accorgesse e poi, a freddo, gli ha spaccato in due l'avambraccio.