I due protagonisti, accomunati solo da una salopette blu che funge da divisa, si distinguono per età e carattere.
Il primo guardiano è, dei due, quello più giovane.
Nome e cognome
Marcello Dallaspada
Chiamato Marcello dal padre, professore di latino, che gli ripeteva spesso i versi di Virgilio “Tu Marcellus eris…”
Descrizione fisica
Marcello ha la fattezze del ragazzo del sud Italia: occhi grandi nocciola, capelli corvini leggermente ondulati, una bocca ben fatta. Unica nota fuori dal coro la pelle chiarissima, cosparsa di piccoli nei scuri.
Ha una sua bellezza fuori dai canoni, grazie soprattutto alla forma lievemente a mandorla degli occhi e allo sguardo diretto.
Due cicatrici sul volto: uno sul sopracciglio, l’altro sullo zigomo sinistro causate la prima da una rissa in tempo adolescenziale, l’altra nei tempi a Berlino.
Non molto alto, intorno al metro e 74, di corporatura medio-fine. Gambe leggermente incurvate verso l’esterno che gli conferiscono una camminata particolare. (“Da piccolo giocavo a calcio a scuola. Mio padre ci teneva parecchio, così mi ritrovo con le gambe storte e un pessimo stile libero.”)
Biografia
Nasce 30 anni prima, da padre italiano e madre americana. Ha la terza media, tutto quello che sa lo ha imparato dalla vita e dai libri.
Cresce tra i forti stimoli artistici che gli derivano dai lavori visionari di sua madre, una giovane pittrice.
Dall’altro lato il padre, dalla personalità più forte e pratica, rappresenterà sempre per lui il punto di riferimento massimo.
Grande promessa del calcio fino ai 13 anni quando, dopo l’ennesimo provino, lui e suo padre capiscono che non è lo sport il mezzo con cui “emergerà”.
Lo stesso anno vede ammazzare suo padre in uno stupido incidente di caccia: viene colpito da un amico che lo aveva scambiato per un animale. Sua madre quel giorno è uscita di testa e da allora vive come se il marito fosse sempre vivo.
Marcello reagisce chiudendosi molto, diventa aggressivo e allontana da sé quasi tutti i suoi amici. Viene più volte bocciato alle superiori.
Alla maggiore età se ne va, viaggiando in diverse città e sperimentando i più vari lavori. Taxista notte, netturbino, cameriere.
Dai 26 ai 28 anni, tornando sporadicamente in Italia per il permesso di soggiorno, vive a Berlino dove è riesce a sopravvivere con qualche lavoretto sporadico come addetto alla pulizia all’interno di Burger King. Amori nessuno.
Ha imparato a cavarsela da solo, Marcello, a fare a meno di tutto e tutti tranne delle sue sigarette.
Al suo ritorno definitivo in Italia si è rassegnato a prendersi cura della madre. Per cercare di sbarcare il lunario riesce a ottenere il posto di guardiano notturno, il servizio presso l’ipermercato gli permette di godersi la tranquillità del luogo.
A volte la madre lo chiama anche di notte con le richieste più assurde: dalla riparazione dello scaldabagno a un passaggio in macchina dalla callista.
Fuma sigarette da quando aveva 15 anni, ma è astemio e non ha mai provato una droga in vita sua. Beve molto caffè.
Marcello è vergine, non ha mai avuto il tempo né la voglia di avere una ragazza.
Tratti psicologici
Marcello è un uomo fondamentalmente insicuro e non troppo coraggioso. Odia gli imprevisti, le avventure e tutto quello che è fuori dall’ordinario.
Non ha fatto tutti i conti col passato, in particolare più passano gli anni e più si convince che qualcosa gli è stato sottratto senza che lui potesse farci niente; si sente un vigliacco perché al contrario è scappato da ciò che poteva affrontare.
E’ convinto di non avere una cultura sufficiente per affrontare la maggior parte delle discussioni con le persone e per questo studia molto, anche cose che non lo interessano.
Non vuole essere assolutamente compatito, non chiede mai aiuto se sa di potercela fare da solo. Orgoglioso, onesto,non parla mai né di sé , né della sua vita, agl’altri.
E’ introverso e di poche parole, odia chi parla troppo e senza un preciso motivo.
E’ ossessionato dal suo corpo e dall’aspetto fisico che mantiene con costante impegno.
Adora lavorare di notte, perché gli dà il tempo di riflettere e se tutto è tranquillo riesce a leggere. Il suo motto è che una vita ai margini in fondo sia quanto di meglio gli possa capitare. Ogni tanto, tuttavia, quando l’altro guardiano è lontano, si ferma, si incanta e comincia a sognare un futuro di successo e soddisfazioni e comincia a raccontarsi questo futuro sottovoce, iniziando con le parole “Tu Marcellus eris…”
Si lega moltissimo ai luoghi e agli oggetti: ad esempio l’ipermercato gli sembra quasi un grande ventre materno dove poter nascondersi e non si separa mai dal suo accendino zippo, che una volta era appartenuto al padre e che conserva come una reliquia. Soprattutto, reagisce in maniera viscerale con i luoghi: determinate combinazioni di strade o costruzioni, o una certa disposizione degli oggetti negli ambienti possono provocare in lui degli stati d’animo particolari, e comunicargli delle immagini. Rifiuta però questo aspetto della sua personalità e si costringe a pensare e agire in modo pratico..
Ha una spiccata sensibilità nei confronti dell’arte ma non la accetta.
Marcello non riesce ad affezionarsi alle persone, non è mai stato innamorato e ha pochissimi amici.
Trivia
Il giorno del funerale del padre c’era una nebbia che tagliava in due l’aria, che rendeva impossibile riconoscere la persona che avevi a fianco. Da quel giorno Marcello odia la nebbia e quando sale la nebbia se può si mette sotto le coperte e cerca di dimenticare tutto il resto del mondo.
Soffre terribilmente il freddo e quindi cerca di stare il più lontano possibile dal banco frigo.
Ogni tanto si blocca per qualche secondo, socchiude gli occhi e sembra non guardare un punto preciso. Altre volte rabbrividisce senza motivo oppure si volta di scatto. Si tocca il sopracciglio destro tutte le volte che è nervoso e arrossisce piuttosto facilmente.
Una volta quando aveva 14 anni una compagna di classe cercò di baciarlo durante una cena di classe, lui rimase stupito e accettò l’avance, ma si promise che da quel giorno nessuno lo avrebbe più preso alla sprovvista. Quello fu il primo e ultimo bacio di Marcello. Ora sono sette mesi che cerca di scrivere una lettera d’amore ad una ragazza conosciuta in vacanza al mare. Ogni giorno si siede al caffè sotto casa, scrive, rilegge e poi strappa tutto.
Linguaggio
Marcello parla discretamente bene nonostante non aver svolto studi (solo elementari e medie). La sua cultura personale è data dall’aver letto molti libri per la sua curiosità. Quando può va anche al cinema. Parla pure un modesto francese, tedesco e spagnolo.
Cerca di parlare un italiano perfetto, ma quando è arrabbiato impreca in inglese.
Parla poco e lentamente, con voce bassa e vellutata. Usa raramente parolacce e quando è veramente sotto stress inizia a balbettare. Spesso risponde con dei cenni.

