Il secondo guardiano

Scheda Personaggio

Scheda Personaggio Definitiva
Note di Produzione: 

n/a

Svolgimento: 

Nome e cognome

Cosimo Gianmaria Fratellanza



Descrizione fisica

Cosimo è alto 1.85, di corporatura robusta, un tempo atletica, oggi un po’ meno rigida nei confronti di un’alimentazione rilassata e consolatoria. Il viso è espressivo, di quelli che ispirano simpatia a prima vista. Ha un sorriso contagioso e delle mani forti da lavoratore, segnate dal tempo in modo esagerato.

Naso con venuzze rosse, denti anche troppo perfetti, che stonano un po’ con tutto il resto. Gli occhi sono piccoli e vivaci ma nascondono una sottile vena di malinconia che si rende materializza ogni volta che Cosimo si sofferma davanti agli enormi schermi del reparto televisori.

Spesso mal rasato, si veste sempre uguale.

Per l’età non vede più come una volta, ma si rifiuta di mettersi gli occhiali.



Biografia

Cosimo è nato in un paesino ai piedi delle alpi nel 1950 da una famiglia di contadini di modesta estrazione. A ventuno anni emigra in città in cerca di lavoro. Nel suo paesino lascia la fidanzata Angela, con la promessa di tornare con i soldi per poterla sposare.

E’ un gran lavoratore ed è abbastanza sveglio da poter puntare più in alto nella vita. Arrivato in città, trova lavoro come carpentiere e inizia a mettere da parte i primi soldi.

E’ un ragazzo bellissimo e ha molte donne. Incontra Federica, figlia di un imprenditore, più grande di lui che trova carina ma poco interessante. Federica invece viene conquistata dalla spontaneità e dal carisma di Cosimo, e se ne innamora. Quando però Federica rimane incinta, la situazione gli sfugge di mano ed è costretto a sposarla. Una scelta nefasta per entrambi. Un figlio e un matrimonio con Federica non erano esattamente nei suoi piani, in cambio però viene immediatamente inserito nell’azienda del suocero. Altrettanto in fretta cominciano anche le scappatelle, naturale via di fuga per Cosimo, per le quali non prova mai troppi rimorsi. Cosimo si ritrova adagiato su una situazione che gli garantisce benessere economico, e l’ambiente familiare e lavorativo lo avvolgono negli anni successivi in una specie di torpore, anche se lui è sempre meno preso dal suo matrimonio. Verso Federica non prova nemmeno più attrazione fisica. Quindici anni più vecchio, si risveglia bruscamente solo quando la moglie lo scopre a letto con un’altra donna, e in meno di un mese si ritrova in mezzo a una strada e senza più una lira.

Da allora Cosimo va a puttane una volta al mese. E’ perito tecnico ma da molti anni preferisce fare la guardia notturna nell’ipermercato. Il lavoro lo stanca di meno, la paga non è male e a volte ha chiamato qualcuna delle sue amichette a fargli compagnia durante la notte. L’unica cosa che lo infastidisce è il silenzio rimbombante, per questo si ritrova spesso a parlare da solo, e negli ultimi tempi la cosa lo preoccupa un po’.

Ora ha una figlia ormai grande, che non riesce a sistemare. Lei, ormai prossima alla trentina vive a casa, aspettando qualcuno che la colga. Ogni tanto Cosimo butta lì l’idea a Marcello di fargliela conoscere.



Tratti psicologici

Cosimo è un tipo giovale, di buona compagnia, tuttavia la sua espressione sembra sempre in bilico tra l’inquietudine e la rassegnazione. Il sogno di Cosimo era quello di una famiglia numerosa e felice e di una moglie (Angela) senza strane idee in testa, felice di accudire lui e i suoi eredi. Lui avrebbe lavorato con onestà e forza per garantire il necessario ad una vita decorosa.

A volte può sembrare opportunista, ma il più delle volte prevale il suo codice morale e si dimostra onesto (tranne se si tratta di donne). Si lascia però spesso trascinare dagli eventi, non ama scegliere e per questo si ritrova invischiato nelle situazioni senza rendersene conto. In realtà è profondamente infelice, ma lo maschera anche a se stesso. Per gli uomini come Cosimo non c’è niente di peggio che ammettere i propri fallimenti, meglio nasconderli sotto l’apparenza di una vita tranquilla. Ha imparato sulla sua pelle che niente dura per sempre, perciò il futuro non lo spaventa più di tanto.

Da sempre adora i dolci, e in generale quando è nervoso si rifugia nel cibo.

Non sopporta la gente che parla male di tutto e tutti, né le persone precise e fissate con la pulizia.

Colleziona cartoline da tutto il mondo con le quali gli pare così di aver viaggiato anche se in realtà, dopo aver abbandonato il paese, non si è spostato mai dalla sua città. Data la sua capacità sorprendente di usare le mani costruisce da quando è bambino giardini pensili.



Trivia

Ha una serie di aneddoti e barzellette che non si fa scrupolo di usare ogni volta che gli sembra che la conversazione stia languendo. Ha una sua teoria su tutto. Il fatto di non aver studiato molto non lo mette a disagio, si diverte a discutere di tutto. Ama i ragionamenti logici e spesso si diverte a collegare concetti totalmente diversi attraverso una serie di nessi che agli altri risultano oscuri.

Ha il tic di alzare il sopracciglio sinistro e una tosse stizzosa perpetua a causa del suo passato da fumatore accanito di sigarette.

Il giorno che Federica gli confessò di essere incinta Cosimo uscì dal bar e vagò per ore sotto la pioggia, poi si fermò davanti a un negozio di armi e per dieci minuti pianificò nei dettagli la maniera migliore per eliminare il problema alla radice. Poi una forza più grande di lui lo trascinò lontano dalla tentazione e Cosimo finì a sbronzarsi completamente. A volte ripensa a quella notte e non sa se ringraziare quel momento di lucidità o maledirlo.

Mentre cammina, tocca spesso con le dita i muri e gli oggetti accanto a lui.

Non si separa mai da una busta di plastica con un mezzo litro di vino rosso, dentro una bottiglia di plastica Ferrarelle da mezzo litro, un thermos di caffè (che non offre mai a nessuno) e un panino con frittata o con prosciutto.

Mentre parla si liscia la pancia e tende a sedersi dappertutto, appena può.

Infila sempre le mani nei distributori automatici alla ricerca di monetine.

 

Linguaggio

Non è un uomo di cultura e non ha curiosità per la cultura, dunque il suo linguaggio è estremamente semplice e conciso. La sua idea è che gli unici sensi necessari sono la vista e l’udito, perché servono a difendersi.

E’ un gran chiacchierone. Non è volgare, ma gesticola molto ed ogni tanto il linguaggio può essere colorito.

Il suo insulto preferito contro Marcello è “Testadigallina”.