Scheda Soggetto

Scheda Soggetto

Scheda Soggetto Definitiva
Note di Produzione: 

Vuoto

Svolgimento: 

Reazione di Marcello alle voci

La voce che sente ha una sconvolgente nitidezza: sente le frasi per intero, quasi senza interruzioni, la voce è inequivocabilmente quella del vecchio compagno di scuola, in una tonalità leggermente calante, più lenta rispetto all’originale. 

Si guarda intorno. Sgrana gli occhi. Si guarda intorno di nuovo. Guarda dalla finestra. Le voci continuano. Esce di camera. Controlla la cameretta in cui stava da piccolo. Le voci continuano. Suona il telefono, sua madre lo chiama. Scappa in garage. Le voci continuano. Pur terrorizzato, si mette ad ascoltarle. Le voci smettono. Marcello è sudato. Le voci riprendono. Marcello è veramente preoccupato.

Come Marcello viene a sapere che Fabio sa che lui è l'assassino e reazioni (con chi parla quando confessa,  come mai, ecc.)

Fabio ne parla con una mignotta con cui va sempre (la Giugé, armena). E' il giorno dopo che lo ha incontrato. Con la fidanzata ha litigato ed è anche in un periodo di tensione con l'ex-moglie che ha tirato fuori con l'avvocato vecchie storie. La madre, pure sta male. Questo fa si che rivedere Maurizio risvegli in lui un senso di disagio e colpa, e parlando con la Giugé, racconta la storia (la ragazza non ci crede)

Come Fabio viene a sapere del "potere" di Marcello e reazioni (chi lo informa, come mai, in che modo, ecc)

Lo viene a sapere da Marcello stesso. Quando Marcello ne riconsocerà la voce, inizierà a seguirlo con l'auto, finchè non ci sarà un vis-à-vis tra i due, di fronte alla stazione di Pontassieve

Come potrebbe finire la storia (Abbozzare un possibile finale):

Marcello tenta di strangolare Fabio, ma si ferma inorridito prima di ucciderlo. Si guarda le mani e stavolta esce qualcosa di totalmente diverso. Marcello corre a casa urlando.

Idee varie (suggerimenti per lo svolgimento della storia, o quel che più vi pare):
La tradizione mitologica tramanda il papavero come il fiore della CONSOLAZIONE tant'è che si narra che Demetra, la Dea dei campi e dei raccolti, abbia riacquistato la serenità in seguito alla morte della figlia soltanto bevendo infusi di papavero. La visione ricorrente di Ottiero dovrebbe essere interpretata come l’impossibilità di trovare consolazione.

Tutti i momenti della storia saranno afflitti da rumori di fondo di ogni genere.

Come potrebbero (se possono) comparire zombies in questa storia:
Non ci sono zombie, in questa storia.