Racconto SIC #7: Soggetto

Versione #3

Tempo: 
Novembre 1777
Luogo: 
Parigi, Bois de Boulogne, Castello di Bagatelle

Personaggi: Il Conte D’Artois, un alchimista, corte e cortigiani

Tema:

Cosa succede se un uomo – per di più inetto – è costretto a vedere il destino dell’umanità tutta? L’uomo si comporterà con saggezza, interpretando la storia futura come un futile gioco del Bagatelle; ma anche con stoltezza, poiché volendo trarre vantaggio da tale conoscenza, non si accorge di prostrarsi ancor di più sotto il dominio del fato da cui aveva cercato di sbarazzarsi.


Trama:

Durante la festa d’inaugurazione del Castello di Bagatelle, il ventenne Conte D’Artois presenta al Re Luigi XVI suo fratello, alla Regina Maria Antonietta e ai cortigiani il gioco del “Babiole” (n.1), che però viene snobbato. Stizzito, rimane solo al tavolo da gioco.

Viene avvicinato da individuo misterioso, che si presenta come un alchimista (n.2), e gli propone l’utilizzo di un bizzarro strumento per misurare la “mistericità” degli oggetti, ossia la loro valenza premonitrice. Il Duca lo scaccia, ma si tiene lo strumento.

Nel prosieguo della festa, il Conte ha una serie di visioni (n.3):

  1. 1789, Yorktown: Un cameriere magro e bitorzoluto gli offre un tè. Al primo sorso, il Conte si ritrova nell’assedio di Yorktown, dove gioca a un gioco simile al Babiole contro un americano che ha le fattezze del cameriere.
  2. 1793, Rivoluzione: Il re si sta assopendo, reclina la testa, gli rotola per terra. La regina si avvicina per raccoglierla ma nel chinarsi le rotola via anche la sua. I servitori si mettono a giocare con le loro teste.
  3. 1824, Incoronazione: Il Conte si guarda in un’ampia specchiera. Sistema la parrucca. La testa comincia a prudergli. Si alza la parrucca e sotto c’è una corona fatta di biglie metalliche.
  4. 1900, Chicago: Il suono di un orologio a carillon attira l’attenzione del Conte. Si avvicina, e il suono diventa sempre più meccanico, fino a farsi sempre più una cacofonia di molle e ingranaggi. Il Conte si ritrova nella bettola di Chicago, mentre guarda un operaio che gioca a Pickwick.
  5. 1946, Piemonte: Il Conte appoggia la schiena a una parete. Si trova in Piemonte, e guarda un prete giocare felicemente a flipper. Il Conte identifica il prete con Dio.

Il Conte, il cui comportamento si fa progressivamente più eccentrico e irruente,
si convince che si tratta di visioni dovute al Picnomysterium, e che tali visioni siano profezie effettivamente veritiere.

Ispirato, raduna nuovamente al tavolo i convitati, e ripresenta loro il Babiole ribattezzato Bagatelle, con una differenza: le biglie sono lanciate con dei bastoncelli. Segna un punto sul tavolo, annunciando che la biglia compirà una certa traiettoria, e si fermerà lì. Si fa bendare gli occhi, e tira. La biglia rimbalza e si infila nella scollatura di Maria Antonietta.

Vergognandosi, il Conte si allontana nel giardino anglo-cinese del castello. Scaglia via lo strumento, frantumandolo. Quando rientra, tuttavia, viene accolto calorosamente: il Bagatelle è un grande successo.

Scene:

1) Presentazione del Babiole.
2) Incontro con l’alchimista.
3) Visioni del Conte.
4) Presentazione del Bagatelle.
5) Vergogna del Conte.
6) Successo del Bagatelle.

Note:

1) Il Babiole (parola francese che significa “sciocchezza”, “bazzecola”) è un gioco che non esiste. È uguale al Bagatelle, ma le biglie si lanciano a mano come nelle bocce.
2) L’alchimista è ispirato dalla figura di Cagliostro, il quale effettivamente nel novembre 1777 potrebbe essere passato per Parigi, viaggiando da Londra a Bruxelles.
3) Le visioni sono tratte dalle sezioni 2 (scena del 1661 esclusa), 3, 4 e 5 della Scheda Approfondimento Bagatelle, con l’aggiunta della Rivoluzione e dell’incoronazione a Re Carlo X (1824) del Conte.

Bibliografia:

 

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