Racconto SIC #3

Racconto
Un racconto carcerario

Fase

  1. Pre-produzione
  2. Schede
  3. Post-produzione
  4. Revisione
  5. Pubblicato

Diario di Produzione

Undecima puntata

 Di questo diario mancherà dunque un capitolo: la S5, comunque, è stata consegnata, che i racconti SIC hanno da essere completi. Siamo a un passo dalla conclusione, i nodi sono venuti al pettine e ci attende un finale a sorpresa (nel senso che nemmeno io so ancora cosa accadrà). Comunque, come in tutte le cose, ci sono due vie: le cose finiranno bene, o le cose finiranno male. Il GS prenderà questa decisione, sollevandomi dal penoso incarico di decidere le sorti di un personaggio in bilico, come al solito in balia dell'arbitrio autoriale.

In questa penultima puntata non mi resta che fare il punto sul metodo di "aggregazione" delle schede, ovvero sulle fasi di montaggio, che alla fin fine sono la parte più complessa del lavoro di un DA. A suo tempo i padri fondatori mi descrissero, sinteticamente, il loro approccio: stampare le schede del GS, leggerle una dopo l'altra, stabilire un "ordine" di seconda lettura, armarsi di pazienza e pennarelli colorati, rileggere le schede e in 2-3 giri cancellare, evidenziare con colori diversi le varie parti, in base alla loro "bontà" (bontà legata anche a come le parti si incastrano l'una con l'altra, oltre che come pura "bontà" della scrittura). E così ero partito anche io. Ma.

Ma io sono un tipo che da anni lavora col computer, e fa tutto al computer. E dunque? E dunque proseguiamo.
Giunto alla quinta scheda, ho affinato un mio metodo alternativo, invero piuttosto semplice, che di seguito espongo altrettanto brevemente, invitando i fondatori a valutarlo e sperimentarlo.
Una volta ricevute tutte le schede le stampo, e le leggo una prima volta. Lascio passare qualche tempo (da qualche ora a uno o due giorni), e ripeto l'operazione armato di un lapis. Durante la seconda lettura opero dei "tagli" orizzontali dividendo tutte le schede in "blocchi narrativi" simili (esempio: la scena di un bar, la descrizione di un omicidio), generalmente sono parti che suddivido in base alla cadenza temporale, talvolta "isolo" parti che sono più discorsive, e digressioni varie. Inoltre, in questa fase cancello da ogni scheda (con un bel rigone diagonale) tutte le parti che immagino inutilizzabili (perché brutte, mal scritte, fuori contesto..), e contemporaneamente evidenzio tutte quelle che mi pare "debbano esserci", in particolare le parti che hanno tratti comuni, che riescono a completarsi e incastrarsi tra una scheda e l'altra. Il resto rimane nel limbo del "vedremo". In questa fase, ho tutte le schede davanti, su un tavolo. E' una fase veloce, quasi d'istinto, e porta via poco tempo. A questo punto mi dirigo al computer.
Apro tutte le schede in altrettante finestre affiancate (un monitor 20", meglio due, sono consigliati). Cancello da ogni scheda le parti dette. Taglio e incollo le varie sezioni narrative in un documento vuoto, una dietro all'altra (se un racconto è diviso nelle parti A B C D, e ho 4 autori, monto il racconto nella forma A1 A2 A3 A4 B1 B2 B3 B4 etc.). A questo punto riordino i blocchi in base alle sensazioni della prima lettura, dove ho evidenziato passaggi e situazioni che mi hanno colpito. Il racconto prende ad esempio la forma A3 A1 A2 A4 B3 B2 B4 B1. Ora inizia il lavoro vero e proprio, che è una rilettura "ricorsiva" del testo, e aiutandomi col taglia-incolla sposto interi blocchi, poi periodi, frasi, dialoghi, cercando di amalgamare senza perdere di omogeneità narrativa. Dopo un paio di iterazioni (cioè, dopo aver riletto e spostato un altro po') comincio a tagliare le parti che non so proprio come legare al resto, o non so dove posizionare, così come le parti ripetute (tengo la migliore, deh). Queste parti "di troppo", così come le frasi inizialmente tagliate, mi premuro sempre di incollarle in un "documento calderone" che servirà più avanti.
A questo punto ho quasi finito: rileggo il tutto (che ora ha assunto la forma E F G H, dove E è più o meno dato da (A1+A2+A3+A4)/4, cioè è la sintesi dei blocchi di tipo "A") col calderone sottomano, limo qualche altra frase, la completo con un pezzo che avevo buttato, e così via. Talvolta mi capita di scoprire, giunto a questo punto, che un un intero periodo o blocco narrativo finito nel calderone, che magari avevo segato alla prima lettura, ora si incastra alla perfezione da qualche parte.
Alla fine (sono trascorse dalle due alle 4 ore), non mi resta che fare un primo editing di massima (correggo refusi, uniformo i tempi narrativi, formatto il testo, etc.). Aspetto un giorno, rileggo il tutto, apporto ulteriori tagli/modifiche se noto qualcosa che non mi torna, e spedisco tutto al GS. Fine.

note:
Ciumeo non si assume alcuna responsabilità nel caso doveste incasinare tutto e sputtanare la vostra ultima scheda sul più bello, scambiandola col documento-calderone.

 

Decima puntata

 Rapida scheda di collegamento, la S3 è scivolata via tranquilla, salvo alcuni intoppi di ordine operativo che vado mio malgrado a svelare alle masse.

Oltre alle (a questo punto) più o meno note difficoltà legate alla gestione del materiale scritto dal GS, il povero DA deve fare i conti anche con le persone reali che si celano dietro ai nickname più vari. Nel senso. Tu mandi una mail al GS, aspetti la deadline e - invariabilmente - uno o più scrittori non danno segno di vita. Poco male: il problema viene spesso risolto con un semplice sollecito, altre volte ci si viene incontro allungando i tempi della deadline, nei casi peggiori si fa a meno di una o più schede (il buon DA comunque pretende che almeno il 75% del GS abbia fatto pervenire il materiale, prima di procedere alla composizione delle schede).

In certi casi accade che a metà della stesura qualcuno si sposi per nascondere il frutto del proprio peccato agli occhi della vigile comunità, o magari abbia una visione e si converta all'induismo abbandonando ogni pretesa letteraria: quando il DA riceve una lettera di dimissioni, quale che sia il caso alla base della rinuncia, è sempre un duro colpo. Vuoi perché anche senza conoscersi si finisce per affezionarsi, vuoi perché ti viene a mancare un valido appoggio, vuoi perché quel giorno hai già le palle di traverso per conto tuo. Ma è un colpo che si riassorbe, senza troppa difficoltà, grazie all'elasticità del metodo e alla solidità della struttura SIC (nonostante sia ancora in fase beta): se il caso nefasto investe un gruppo di sei persone, si può procedere tranquillamente in cinque, se invece capita a un gruppo meno numeroso si può porre facilmente rimedio inserendo un nuovo scrittore all'interno del gruppo. Ovvio che costui, poveraccio, dovrà rileggersi il materiale prodotto fino al momento: ma questa è davvero l'unica difficoltà da superare, e generalmente la cosa non rappresenta un serio problema (certo, inserire qualcuno quando si è a 3/4 di un romanzo con 30 personaggi, giunti a pagina 480, potrebbe in effetti essere arduo: in questi casi il DA provvederà a dotarsi di elementi di corruzione - alcol, droga, donne, inviti nei locali più esclusivi della città, buoni benzina - per assicurarsi l'impegno del prescelto).

C'è infine un ultimo caso, ed è il caso disperato, quello per cui uno o più scrittori scompaiono - letteralmente -nel nulla. E' un caso che viene messo in conto sin dall'inizio, ma col quale non si vorrebbero mai fare i conti (dubito che questa frase abbia un qualche senso logico). Per come nasce SIC, non è prevista alcuna conoscenza diretta delle persone coinvolte, e può accadere che qualcuno non abbia le risorse necessarie (solitamente in termini di tempo a disposizione o buona volontà) per tenere il passo del progetto, o che abbia (lecitamente) aderito "per provare". O, più banalmente, uno scrittore può ritrovarsi coinvolto in un racconto che per un motivo o per l'altro non lo soddisfa. Per quanto ne so, può anche morire (diononvoglia). Tutto assolutamente condivisibile (anche se sconsiglio fortemente di morire senza preavviso). La contromossa operata dal DA, in questi tristi casi, è sempre la medesima: si inserisce qualcun altro. Ed è proprio qua che arrivo al punto fondamentale di questo altrimenti pressoché inutile post: se avete intenzione di mollare un GS, o siete costretti a farlo, basta scrivere una riga appena possibile (a meno che non siate morti, nel qual caso è consigliabile manifestarsi alla prima seduta spiritica utile): lungi dal volervene a male, grazie a quella riga (o all'apparizione di un fantasma) il DA potrà fare la sua epica contromossa, e in tempi produttivamente accettabili.

 

Nona puntata

 E' ora di cena, nel carcere di San Vittore. Fausto Stelitano, reduce da una giornata come le altre, trascorre il tempo immerso in uno zapping insensato : sul piccolo televisore da 14" si susseguono immagini di quiz televisivi, telegiornali sportivi.

E così, abbiamo le prime schede situazione definitive. Non svelerò dettagli sui contenuti, rimandando alla prossima pubblicazione, ma un po' di analisi sul processo di stesura si rende necessaria.
Gli scrittori, sulla base del soggetto e delle schede ambientazione e personaggio, hanno dato libero sfogo alla loro creatività introducendo le vicende del giovane Fausto Stelitano, avvocato di buone speranze che all'improvviso si trova in carcere con sulle spalle una condanna pesantissima: concorso in duplice omicidio. Le schede compilate dal GS presentavano una discreta uniformità, nei temi come nei toni, con l'unica incongruenza dei tempi narrativi scelti. Ci si era accordati per una terza persona narrante, al passato, ma per uno dei molti fattori misteriosi alchemici che rendono la SIC un processo sempre ricco di spunti di riflessione, la maggior parte delle schede erano al presente. Interpellato, lo scrittore che si era attenuto agli accordi ha dichiarato "Dai, anche io me la sentivo più al presente..". Detto fatto, i tempi sono stati in larga parte uniformati al presente, lasciando al passato solo alcune parti laddove la cosa è funzionale alla narrazione. In fase di editing finale, quando avremo l'intero set di schede situazione definitive, ci sarà spazio per eventuali modifiche in questo senso.
Che altro aggiungere? Nonostante conosca ormai a memoria soggetto, personaggi e ambientazione, il GS non ha mancato di stupirmi in più di un'occasione, strappandomi un paio di risate più o meno amare e qualche riflessione. Non ho mai visto un carcere da dentro (deo gratias) e diffido dalle rappresentazioni televisive american-style, ma l'effetto è stato piuttosto credibile. In mancanza di esperienza diretta, mi accontenterò del quadro dipinto dal valoroso GS#3, che ha appena ricevuto la terza scheda situazione, in cui Fausto Stelitano chiarirà i motivi della sua detenzione intrattenendo i commensali, un variopinto cast di anime in pena: ergastolani, rapinatori, tossicodipendenti spacciatori, un usuraio dalla parlantina sciolta e dallo sguardo inquietante, mentre fuori, nei corridoi illuminati dalle luci al neon, passeggiano avanti e indietro guardie carcerarie che sanno essere aguzzini e compagni al contempo.

Alla prossima.

 

Ottima puntata

 Rientrati senza danni dall'inferno estivo italiano, i carcerati del GS#3 scaricano la posta e fanno circolare un po' d'aria nelle celle, rimaste vuote per troppo tempo. Scavando tra tonnellate di spam e poco altro, che ad agosto gli uffici sono chiusi e non scrive più nessuno, si ritrovano per le mani un paio di sorprese: nonostante le difficoltà organizzative legate al periodo vacanziero, sono pronte le schede definitive dei due complici di Fausto Stelitano e della povera Letizia Durante, già sorella dell'avvocato Durante datore di lavoro dello Stelitano. Insieme a queste, un sostanzioso aggiornamento del soggetto compilato sulla base di quanto emerso dalle apposite "Schede integrazione soggetto".
Siamo dunque in procinto di affrontare la fase più sostanziosa dell'intero processo SIC: la stesura delle schede situazione, che andranno a formare il testo vero e proprio dopo un'adeguata fase di editing (l'ultima fase). A breve le nuove schede definitive saranno rese disponibili per la consultazione sul sito ufficiale della SIC: se siete curiosi, o volete capire un po' meglio il processo utilizzato e i risultati dei vari passi di produzione, niente di meglio che rileggersi le schede definitive realizzate sino ad ora, confrontandole con le schede inviate dal Gruppo Scrittura al Direttore Artistico.
E' interessante notare come da un soggetto da racconto breve siamo giunti - tramite la costruzione degli ambienti, dei personaggi, e la discussione sulle vicende in cui sono implicati - ad avere materiale per la stesura di qualcosa di ben più ingombrante: è sempre interessante notare come le dinamiche del processo SIC influenzano il percorso creativo in modo "autonomo", come se l'intera opera (dall'ideazione del primo soggetto di tre righe alla parola fine) vivesse di vita propria.
I piani quinquennali prevedono di dare il via alle prime schede situazione già nei prossimi giorni - lasciamo giusto il tempo ai vacanzieri di riabituarsi al clima umido e tetro delle loro celle - per riuscire a terminare il racconto in tempo utile, ovvero durante il mese di settembre, quando prenderanno il via i lavori per il primo grande romanzo SIC.

 

Settima puntata

 Con un ritardo di un paio di giorni sulla tabella di marcia, causa sbronza colossale del sottoscritto, sono pronte le schede locazione definitive. Il lavoro è stato molto più leggero dei precedenti, trattandosi in definitiva di semplici descrizioni d'ambiente basate sul corposo dossier pre-produzione (di cui probabilmente ho fatto menzione nelle puntate precedenti), per il quale dobbiamo pubblicamente ringraziare l'irrinunciabile Cianix.

L'approccio alle schede locazione è stato un po' diverso rispetto ai precedenti racconti: in esse infatti abbiamo raccolto anche vari personaggi minori, per i quali non avrebbe avuto senso compilare apposite schede.
Giunti a questo punto abbiamo già un sacco di materiale: in quest'ultima mandata di schede (poi il GS comincerà a fare sul serio e a sfornare un capitolo dietro l'altro) non resta che definire i personaggi coinvolti nel sotto-racconto che il protagonista renderà ai suoi commensali: c'è un rapimento di mezzo, e dunque una vittima, due complici (ognuno con la sua personale versione de fatti) e un luogo del delitto.

Una nota: nei precedenti racconti, giunti a questo punto sarebbe già stato il momento delle schede situazione/narrazione. In questo caso, avendo a che fare con un racconto nel racconto, emerge una naturale moltiplicazione dei materiali (personaggi, sottotrama, locazioni secondarie). La cosa non sembra rappresentare un problema: con minimi aggiustamenti e seguendo il percorso di sempre ho preparato le nuove schede, e dovremmo essere in grado di arrivare ai primi di agosto pronti ad affrontare la parte più interessante dell'intero progetto. Ricordo a tutti che l'obiettivo è arrivare a concluderlo entro i primi di settembre, così che il GS possa festeggiare la fine dei lavori forzati all'Oktoberfest.

Considerando il caldo di questi giorni, la voglia di evasione (!) e la facilità con cui una birra diventa dieci birre, il Direttore del carcere ha concesso ai detenuti ben 10 (dieci) giorni per la compilazione delle 4 schede in questione (che, a proposito, stanno per essere inviate).

 

Sesta puntata

 Di seguito il testo della mail operativa inviata lunedì al GS, detenuto in attesa di giudizio nel temuto carcere SIC, per la seconda tornata di schede. Credo sia più esplicativo dei soliti sfarfallamenti logici cui mi abbandono come fossi preda di una qualche sostanza euforizzante.

"Bentornati nelle umide celle SIC.

La prima cosa interessante è che la deadline per queste schede è per sabato 14 alle 13:00: con l'approcciarsi del periodo più vacanziero, è bene sfruttare la congiunzione astrale visto che mi pare che al momento ci siamo ancora tutti.

La seconda cosa interessante è che fortunatamente queste schede non dovrebbero portarvi via troppo tempo (anche se hanno un'aria un po' complessa). Dovreste tenervi - indicativamente - sotto i 3-4000 caratteri per la Scheda Locazione Principale (SLP) e sotto i 6-7000 per la Scheda Locazioni Secondarie (SLS). Ho deciso di integrare in queste due schede la creazione di un set base di comprimari (i restanti 10 commensali), per i quali non è ovviamente necessario l'approfondimento raggiunto nelle prime tre schede: basteranno nomi, cognomi, indicazioni di massima sui motivi della detenzione, specificità più o meno importanti, giusto per poterli poi utilizzare in scioltezza in fase di stesura del racconto (se nascerà l'esigenza,
potremo comunque approfondirli in futuro).

All'interno delle schede troverete le note di produzione per la compilazione, se avete dei dubbi a riguardo vi invito a contattarmi quanto prima e sarò felice di venirvi in soccorso. Vi ricordo di inviarle a me e in CC a Vanni, apponendo il solito suffisso identificativo al nome del file."

 

Quinta puntata

 Il caldo infernale dei giorni scorsi nulla ha potuto contro la determinazione indomita del gruppo SIC #3: le schede personaggio definitive sono pronte (e presto saranno disponibili per la visione nell'apposita sezione).

Questo primo contatto col mestiere del D.A. è stato ricco di spunti di riflessione (oltre che, più semplicemente, molto divertente): dopo aver letto le 18 schede una prima volt mi sono messo le mani nei capelli. Il fiato si è fatto corto per qualche minuto, e solo ricorrendo a una birra ghiacciata sono riuscito a recuperare parte dell'equilibrio. Avendo fornito pochissime direttive (vedi soggetto preliminare), ognuno degli scrittori ha costruito i 3 personaggi in esame senza vincoli, e ne sono uscite schede molto eterogenee: quando mi sono reso conto di questo fatto il mio primo pensiero è stato dunque, piuttosto banalmente, che ero nella merda.
A quel punto ho preso matite e penne varie e ho cominciato a disegnare sulle schede: frecce, sottolineature, arzigogoli di ogni tipo, un paio d'ore di lavoro distribuite su due sere. Con le schede così conciate ho poi aperto i file di testo, e ho cominciato un paziente lavoro di taglia-incolla delle parti scelte dalle varie schede su un'unica scheda per personaggio. Terminata questa operazione piuttosto rapida e meccanica è iniziata la più lunga e complessa fase di editing.
E' in questa fase della lavorazione che ho cominciato a divertirmi sul serio: i vari "tronconi" di personaggio, per una qualche alchimia di cui ignoro l'origine, sembravano incastrarsi senza nemmeno toccarli. Ho quindi unificato i diversi stili e tempi narrativi, scelto i nomi, aggiustato date e luoghi: un lavoro di per sé abbastanza complesso, ma che in realtà ho portato a termine in tempi relativamente brevi. Poi mi sono preso due giorni di pausa.
Nel fine settimana ho tirato fuori le schede "quasi definitive" e me le sono rilette. Ho aggiustato alcune incongruenze ancora presenti, e dalle schede originali -sempre sotto mano - ho estrapolato e inserito altri piccoli brani o specificità dei personaggi.
Finalmente concluso il lavoro, sono andato a fare un aperitivo, sono rientrato a casa mezzo brillo e ho cenato (per i più curiosi, mi sono cucinato trofie fresche con pesto patate e fagiolini, accompagnandole a mezzo litro di birra da due lire). Poi mi sono messo a guardare un film del tardo Hitchcock (Frenzy, per l'esattezza), e, ormai completamente andato, ho strisciato sino al letto. L'indomani (domenica) mi sono svegliato con la mente sgombera, nessuna emicrania post-sbronza e ancora un caldo infernale che invadeva tutte le (2) stanze di casa.
E' a questo punto che, con un certo stupore , ho trovato sul tavolino in sala una serie di fogli stampati: su ognuno, l'intestazione criptica "schede definitive". Non sapendo di cosa si trattasse le ho lette e sono rimasto di sasso: no un collage né una brodaglia di suggestioni. Davanti avevo 3 personaggi spessi, densi, le cui storie già da sole varrebbero un racconto. Fausto Stelitano (il protagonista della nostra storia, un passato all'apparenza anonimo che nasconde terribili segreti dietro una condanna per concorso in omicidio volontario), Nicola Di Stefano (un boss della camorra decaduto, condannato all'ergastolo e ormai completamente isolato), Emil Bitri (uno sveglio immigrato albanese poliglotta, in carcere per tentato omicidio): questi i nomi e i tratti salienti dei personaggi che ho scoperto domenica mattina.
Nel pomeriggio ho inviato le schede definitive al GS, anticipando i prossimi passi, che prevedono la compilazione delle schede locazione grazie al dossier di pre-produzione messo insieme dal GS stesso, e dopo pochi minuti ho ricevuto i primi commenti (più che positivi).

A questo punto, all'interno del gruppo (me incluso) si registra una certa aria densa d'aspettativa, i processi di compilazione e riassemblaggio delle schede sono piuttosto divertenti, i risultati sembrano più che accettabili: il soggetto ha subito un avanzamento sostanziale, di cui presto metterò al corrente il GS e i lettori, grazie agli elementi emersi dalle schede definitive (in articolare da quella del protagonista, Fausto Stelitano).
Una curiosa sensazione, quella che si prova a fare il D.A.: nel processo creativo dalla mia testa non è uscita una riga che una, mi sono limitato in operazioni di taglia-incolla e interventi più o meno profondi di editing (a dire il vero quasi sempre alquanto superficiali), eppure quando ho riletto le schede definitive non ho potuto fare a meno di pensare: "Ma...ma queste le ho scritte io!". Una forma di schizofrenia, o una creatività ambigua data dal dare forma al materiale grezzo, più propria del cesellatore. Avendo partecipato a SIC prima come scrittore e solo ora come D.A., posso azzardare una prima superficiale analisi sui due ruoli (che rimando ovviamente alla conclusione di questo racconto), ma il nodo fondamentale è che sono entrambe attività di scrittura, differenti tra loro e differenti da quelle sperimentate in precedenza; apparentemente (per me) meno "impegnative" (in termini di tempo/risultato finale e di ricerca "interiore") ma che per contrasto forniscono risultati sempre superiori alle aspettative iniziali. E, sopra ogni altra cosa, sono entrambe - quella del G.S. e quella del D.A. - attività estremamente divertenti (per uno scrittore, ovviamente!) e tutto sommato di rapida e semplice acquisizione.

Avendo evidentemente spaccato le palle a tutti a sufficienza, per oggi il resoconto si ferma qua, rimandando al prossimo passo (le schede locazione) che avrà una deadline bastardamente vicina ;)

 

Quarta puntata

 Ho ricevuto le schede personaggio: tutte, da tutti, nel pieno rispetto della deadline (salvo un piccolo ritardo di un'ora, più che comprensibile). Questo, per la mia gioia, implica che il fine settimana sarà impegnato nello spoglio di 6x3=18 schede personaggio. E dunque, da direttore che ero, mentre il GS avrà modo di godersi la libera uscita sugli assolati litorali delle coste nostrane come giusto premio per la puntualità e la precisione dimostrate, languirò nella penombra del mio ufficio-cella, tappezzato di fogli, schede, appunti. Almeno eviterò le code, gli incidenti, l'inevitabile morte cagionata da autostrada killer, lo sguardo spento e già disperato delle madri di mezz'età. Un bell'alternarsi dentro e fuori dal carcere produttivo SIC: mutatis mutandis, il lavoro tornerà nelle mani del GS - quanto prima, ve lo garantisco.

Dopo una prima occhiata - invero alquanto rapida - alle schede pervenute, conto di completare il lavoro di stesura delle definitive entro metà della settimana prossima: scenderò più nel dettaglio riguardo a questo processo una volta che l'avrò sperimentato (ammesso che non emergano imprevisti effetti collaterali).

Nota personale: obbligarsi ad almeno 4 ore di sonno al giorno.

 

Terza puntata

 Mentre la deadline del 28 si fa spaventosamente vicina, il D.A. registra l'arrivo della prima scheda personaggio, con un sorriso e un buon vagone di curiosità repressa: la prima regola del D.A. è infatti di non leggere MAI una scheda prima della deadline, in modo da dare ai vari scrittori lo stesso peso e la stessa attenzione.

A ruota, il D.A. riceve, con un poco di malcelata tristezza, la mail di uno degli scrittori, che, a causa di problemi personali che non stiamo qua a divulgare, si vede costretto ad abbandonare il progetto. Considerato il numero elevato di componenti del GS#3 non ci dovrebbero essere problemi ad assorbire il colpo, in caso di necessità sappiamo come organizzarci e, mutatis mutandis, intererremo con una campagna di reclutamento o - ancor meglio - accoglieremo nuovamente tra noi il defezionario quando avrà risolto le questioni personali, in un qualunque momento del processo produttivo (uno degli innumerevoli vantaggi del metodo SIC sta anche nella elasticità della gestione del GS).

 

Seconda puntata

 Una volta consegnate le schede personaggio e soggetto, ha preso vita un piccolo dibattito tra GS e tra GS e DA. Tra esse, infatti, è stata introdotta una piccola novità (invero necessaria per certe problematiche legate all'ambientazione): un piccolo dossiers, necessario per chiarire certi aspetti organizzativi e legislativi sulla vita in carcere. Dopo le prime ricerche, ha preso via un veloce scambio di mail: sono state individuate alcune strade possibili per giustificare parti del soggetto senza incappare in grossolane contraddizioni, e il dibattito si è chiuso rimettendo il destino del racconto (in questa fase solo della natura dei personaggi) nelle mani dei singoli scrittori. La deadline del 28 si avvicina - come sempre - più velocemente del previsto. Ma i detenuti in attesa di giudizio sembrano pronti a rispondere delle accuse.
In qualità di guardia carceraria il sottoscritto si avvia verso la guardina, sta per prendere sonno. Ha bevuto, a cena e dopo cena, speriamo non debba assistere a spettacolari evasioni. O che sia solo un sogno.

 

Prima puntata

 Il prestigioso Gruppo di Scrittura (d'ora innanzi GS) ha ricevuto oggi sia il soggetto preliminare che le schede dei tre personaggi principali (che appena possibile renderemo disponibili, così come le ha ricevute il GS, nell'apposita sezione del racconto #3). Il GS ha il compito di leggere il soggetto e compilare le schede dei personaggi: la libertà i questo caso è pressoché totale, non essendo stati decisi nemmeno i nomi dei protagonisti.
Le schede personaggio non sono diverse da quelle utilizzate nei precedenti racconti, mentre il soggetto presenta alcune interessanti novità: è infatti un soggetto "aperto", con alcuni punti chiave da determinare (ad esempio, si parla di un delitto ma non si dice di che delitto si tratti). Su questi snodi aperti, evidenziati in neretto, ognuno avrà modo di proporre la propria visione quando arriverà il momento di affrontare le Schede Situazione.
Insieme alle schede, è stato chiesto ai vari componenti del GS di approntare un breve e semplice dossier - necessario per la particolare ambientazione di cui il GS non ha (probabilmente) esperienza diretta - sulla vita carceraria (orari, gestione del tempo, attività).
La deadline per la consegna delle schede (ricordo che ogni scrittore procede in modo del tutto autonomo, e lavora su tutte le schede) è stata stabilita per il 28 giugno: una settimana di tempo, in cui il DA non ha altro da fare che grattarsi e rispondere agli eventuali dubbi del GS.
Salvo sorprese, dunque, non mi resta che rimandarvi a quella data per la prossima puntata, dove parlerò della costruzione delle schede personaggio definitive e dell'evoluzione del soggetto sulla base di quanto emerso dalle medesime.

 

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